EP  di 4 tracce quello che ci propone la band Black Metal Drought, prodotta dalla “Avantgarde Music”.

Purtroppo ho pochissime informazioni riguardo la band e quindi mi concentrerò direttamente sui brani, anche se dai titoli dei testi e dall’artwork dell’ep si può capire che sono ispirati alla mitologia Maya.

Cominciamo:

 

1: Suryanamaskara (enter the gate of the raging sun): intro molto cupo, pesante, tetro, depressivo e ansioso. Tipico del genere.

 

2: Fire Breating: doppia cassa velocissima, riff altrettanto veloci e growl sono la base strutturale del brano. Canzone pesante e ritmicamente buona. Bel pezzo.

 

3: Reveal the unlight: Traccia più lenta, molto cupa. I riff depressivi si alternano con un pulito vocale iniziale per poi passare ad uno scream cattivissimo. Growl nel ritornello veramente fantastico. La canzone scorre veloce.

 

4: Collapse of Maya: intro arpeggiato di chitarra iniziale, qualche colpo di batteria poco dopo... Poi colpi pesanti tra basso, batteria e chitarre creano quel sound che spiana la strada all’ascoltatore, per poi aggiungere il cantato che da inizio al tipico giro black metal. Bei riff e tempi. Per me la canzone migliore dell’Ep.

 

Come già detto, non ho quasi nessuna informazione della band, nemmeno i nomi dei componenti. Pero’ sono qui per giudicare le loro canzoni naturalmente e quindi procediamo: bel sound, stile tipico del black classico. Intro iniziale veramente bello, ma non nuovo. Testi, liriche e atmosfere niente male. Tipica band Black metal. Bravi ma non innovativi.

 

 

Barabba

65/100