Dalla Finlandia ci raggiunge un sound pesante, potente, pieno di ignoranza e tecnica. Questo è ciò che ci vogliono trasmettere gli UNHOPED, band thrash metal con influssi Death che ricordano molti i vecchi Slayer. La band, formatasi nel 2007, rilascia il suo primo ep “First blood” nel 2010. Dopo un cambio di formazione, nel 2011 lanciano il loro primo disco. 

Tuttora  la formazione della band e’ la seguente:

 

K.Laanto - Guitar

A.Paasu - Guitar

J.Luostarinen - Vocals

S.Parviainen - Bass

M.Huisko– Drums

 

Ora recensiamo il loro nuovo album, chiamato “SONIC VIOLENCE”, cd composto da 9 tracce, registrato presso la EBM records.

 

1-Whole word gone to hell: riff alternati, velocissimi e doppio pedale che se la comanda, questa è la prima impressione che si ha ascoltando questo brano. Si vede proprio che qua si sono ispirati ai mitici Slayer.

 

2-Assimilation: questo brano invece ricorda i Death. Scream possente, chitarre che superano il muro del suono, potenti colpi di basso, blast ovunque. Il solo di chitarra è fantastico.

 

3-Sonic Violence: rullante che viene macinato e velocissimi riff di chitarra per iniziare. Poi la voce si aggiunge e crea un impatto sonoro devastante! Le influenze trash della band qua escono alla grande!

 

4-Human Disgrace: ignoranza pura! Devastante! Anche qua sembrano gli Slayer! Il solo anche qui è bellissimo. Il basso riempie il tutto mentre la batteria come al solito macina con il doppio pedale.

 

5-No man’s land: inizio lento, qualche riff leggere e qualche colpo di rullante e tom. Poco dopo la chitarra inizia a suonare un giro di powercords molto tranquillo… per poco. Poi la voce si aggiunge a questa piccola ”marcia” creando una sorta di possente ma lenta linea sonora. Ottimo pezzo.

 

6-Warhead sunrise: intro cupo, per poi essere interrotto da un riff stile Slayer che continua per tutta la durata del brano. Man mano la velocità aumenta e la potenza del suono anche. Poi la voce stile “Araya” si fa sentire. potente e incisiva, crea un sound death perfetto.

 

7-The naked and the dead: qua il basso si fa sentire! Le chitarre seguono la batteria e il suo pesantissimo doppio pedale, dando un’impatto sonoro massiccio! Impossibile non fare head banding qua!

 

8-Club of swines: anche qua chitarre alternate, veloci e pesanti, batteria che segue mentre massacra il rullante e scream acutissimo! Qua ricordano vagamente i Judas Priest.

 

9-Pies e friends: si comincia con un basso velocissimo, per poi essere raggiunto dal resto dei strumenti. Tutta la parte iniziale è accelerata, compresa la voce, come se fosse un treno pronto per schiantarsi. Poi silenzio.. Questa è la traccia finale che dura pochi secondi ma e’ qualcosa di ignorantissimo!

 

Ottima band! I nordici non deludono mai in fatto di metal, anche se sembra che più essere ispirati dagli Slayer, siano la loro brutta copia. I pezzi tirano parecchio, sono completi e massicci ma manca la loro impronta personale. Naturalmente questa e’ una mia opinione! Per il resto, i miei complimenti!

 

 

Barabba

70/100