Band: Vinterbris 

Album: Solace

Genere: Black metal/ Melodic Black Metal

Uscita: 2014

Provenienza: Norvegia

Etichetta: Nordavind Records

 

La band che presento oggi si chiama Vinterbris e arriva dalla gelida Norvegia.

Questo e' il loro ultimo lavoro, uscito nel mese di giugno 2014, dal titolo "solace".

Il quartetto scandinavo nasce nel "lontano" 2008.

Dopo due anni esce il primo ep dal titolo "The Unrested".

Nel 2011 esce l'album d'esordio "Vinterbris", e tre anni dopo la vera perla, "Solace".

Ascoltando quest'ultima uscita si capisce chiaramente che la band si ispira alla scena black metal scandinava, in particolare a quella degli anni '90, che era egregiamente rappresentata da band storiche come i Mayhem, i Bathory e non da ultimi i grandi Dissection.

Il loro black metal, abbastanza melodico, non rinuncia mai alle atmosfere cupe e gelide, anzi il contesto è proprio questo, e devo dire che i 4 norvegesi, nonostante la giovane età, e nonostante il genere che propongono, riescono nell'impresa di essere notati più di altri.

Nei 35 minuti di quest'opera c'è davvero tanta qualità, il combo suona molto bene e fa di questo black metal old school, ma anche un po' più al passo con i tempi, qualcosa di personale, mostrando un predominio generale che a mio avviso, si discosta leggermente da uno stile stra usato, direi quasi "stuprato".

Come sappiamo il black metal e' un genere molto introspettivo, negativo, perverso e pieno di sofferenza.

I testi esprimono l'odio e la malignità; quell'odio e quel malessere che "dead" dei mayhem sapeva trasformare in musica, per citarne uno a caso.

Tornando ai Vinterbris devo far notare quanto questo album sia prodotto e registrato bene, nulla a che vedere con il suono cacofonico e zanzaroso di altre band che usavano questa tecnica per mostrarsi più raw, più grezzi. 

Nota interessante l'album è stato registrato nello studio privato di Kristoffer Aalhus, bassista della band.

In "Solace" il suono e' pulito e arrangiato bene, la voce in scream è particolarmente piacevole, con quel leggero timbro "inferico" e "marcio" ma ben comprensibile.

Alta particolarità che ho apprezzato molto e' l'artwork dell'album, un' immagine che già da sola mi farebbe comprare l'album da quanto e' fatta bene nella sua maligna semplicità.

Il disco ci regala sei tracce notevoli, in bilico tra passato e presente, una più bella dell'altra.

Ma credo che la vera perla sia "Dysphoria", il brano che apre l'album, un pezzo fenomenale dalla ritmica veloce, melodico quanto basta.

In seguito abbiamo "Ash Alight" che mi ha folgorato; brano ben strutturato, ottime melodie e riff divini.

Terza traccia "Fathoms" molto "scura" con ottimi passaggi e un arpeggio a metà canzone, davvero di nota, bellissimo.

Quarta traccia "The Aurora of Despair", il pezzo più lungo del disco, oltre otto minuti, un brano piu' compatto, che regala ottime sensazioni.

Quinta traccia " Gazing at a Fallen Sky" quella che meno mi ha colpito ma che e' comunque un buon pezzo, originale senza ombra di dubbio, melodico, ben arrangiato ma che ha un sentore di già sperimentato, almeno a me ha dato questa sensazione, ma immagino anche ad altri.

Sesta ed ultima traccia l'ottima "Euphoria", sette minuti di cupo black metal, freddo e tipicamente nordico.

Concludo consigliando questo album a coloro che amano il black metal fatto con passione e con tanta qualità, e a tutti quelli che non hanno capito che cosa sia davvero questo genere fantastico.

 

Vinterbris 2016:

Kennet Langedal: basso

Ivan Rolstad: batteria

Richard Hemre Dalle: chitarra

Henrik Skar: voce, chitarra

 

Track list:

1.Dysphoria

2.Ash Alight

3.Fathoms

4.The Aurora of Despair

5.Gazing at a Fallen Sky

6.Euphoria

 

Marco Gaio

 

85/100