Nel 2012 in Brasile, precisamente nella cittadina di Teresopolis, 5 ragazzi decidono di portare sulla scena del buon vecchio Death Metal Svedese e Inglese. Il Leader, nonché compositore principale si chiama Alan Machado (Guitar solo), mentre il resto della formazione prevede: Joao Valentin (vocal), Willian Passos (Ritmic guitar), Ted Fernamndes (Bass) e infine Wellington Cunha (Drum).

Le loro influenze girano intorno a queste band: Carcass, Entombed, Dismember, At The Gates, Grave, Dissection, Benediction, Sarcófago, Autopsy, Death, Morbid Angel, e il sound che sono riusciti a ricacciare le rispecchia molto, come potrete notare nel loro ep intitolato “Funeral Grounds” e prodotto dalla HR studios di Rio de Janeiro da Daniel Escobar.

 

Il demo e’ composto da 4 tracce:

 

1-Oath With No Words: Per intro abbiamo un suono lugubre, accompagnato da mosche; sicuramente ronzano intorno ad una carcassa. Le chitarre macinano un riff molto massiccio, devastante mentre la batteria da dei colpi ben assestati e lenti. Il basso suona delle note che seguono la scala della chitarra, formando un ottimo accompagnamento e riempimento. Per essere un pezzo strumentale di meno 3 minuti è qualcosa di fantastico!

 

2-Tower Of Silence: Potenza massima di doppio pedale mente un growl quasi esterno inizia a narrare le leggende della mistica “torre del silenzio”. Le chitarre qua se la battono, creando dei ponti incredibili in cui il basso può sbizzarrirsi come non mai, mentre le stoppate danno quel qualcosa che ricorda molto i fantastici “At the Gates”. Il solo che viene suonato non è velocissimo ma è molto preciso e soprattutto incisivo!

 

3-Walking Corpse Syndrome: Inizio lento e pesantissimo. Il rullante fa capire chi comanda mentre i riff di chitarra anche qua se la giocano in dei riff allucinanti, non per la velocità ma per l’accostamento del suono che riescono a creare! Riff massicci, potenza primordiale, voce incredibile e basso pesantissimo, queste le basi di questo pezzo!

Il solo Parla da solo!

 

4-Necrophagous majesty: Pezzo nel quale vengono menzionate orde di ghoul, cannibalismo, decadenza, fiumi di cadaveri e avvoltoi che si cibano di carcasse. Un pezzo molto lugubre, che ricalca molto la scena death svedese di primo stampo! Ottimi riff, piccole pause tra un riff e l’altro creano quella vana speranza che tutto vada bene... ma poi quando il vocal inizia a narrare questo disastro, le note suonate dalla band sono cosi orride e pesanti da riuscire a farti contorcere le budella! Gran bel pezzo! Per me, il migliore della demo!

 

Di solito nella scena sud Americana le band si dilettano con Pornogrind core ma trovarne una che riesce a suonare un death vecchio stile, cosi contorto e massiccio è qualcosa di rarissimo! Questi ragazzi faranno strada se continueranno così e hanno tutto il mio appoggio! Davvero contento di averli conosciuti!

 

 

Barabba

80/100