Questo "Inner Freedom" è il primo ed auto prodotto lascito dei "Man of Mayhem",band Torinese che annovera membri dei Firelord (da cui è stato preso il nome per la band suppongo),come lo stesso cantante Mario Erminio Bussini,una vera garanzia dietro il microfono. Codesto lavoro inizia con la grande "Observe The Law". Già si percepisce che i nostri hanno un loro marchio,che si sicuramente si rifanno ai mostri sacri per certi versi,ma che da loro attingono soltanto le nozioni. Nozioni infatti che i MOM applicano alle loro creature con sapienza,dando in pasto così alle nostre orecchie tanti bei brani. La successiva "Liar"spettina tutti quanti,che dire poi di "Salvetion",brano che probabilmente espone maggiormente il loro lato rock'n'roll e per il sottoscritto,con il miglior "solo" dell'intero lavoro,assieme a quello della successiva "Unded Army",che possiamo benissimo considerare il loro singolo,visto che questo brano è stato scelto per il video,molto semplice da una parte,ma che prende parecchio. Le successive "Inner Freedom" e "The Figther",son sempre dei buoni brani,ma forse giusto un pelino sotto i precedenti. Non che questo faccia di essi dei brutti brani,ma per il sottoscritto,brillano meno. La successiva "Cold Damnetion" invece brilla nuovamente di nera luce,con il suo incedere doom-sabbathiano senza esserlo! Si perché in certi frangenti li ricorda,non per i riff ma per le atmosfere. In pienissimo desert style è invece "Magyard Queen",polverosa dalla prima all'ultima nota. Gli anni 90 sono tra noi senza che ce ne fossimo accorti! In definitiva,un'altro colpo a segno per i Man Of Mayhem,che per non farsi mancare proprio niente,concludono questo gran bel lavoro con il classico dei padri putativi dello Stoner,ovvero l'immortale "Green Machine" de Kyuss. Devo ammettere che la prima volta che l'ho sentita ho storto il naso. Amo i Kyuss e la voce di John Garcia,quindi quando Mario ha iniziato a cantare ho pensato..."non ci siamo!" Mai sensazione fu più errata. Vero è che bisogna ascoltarla più volte spesso la musica. Anche ora che sto scrivendo ad esempio,mi sto ascoltando la loro versione. Si,perché Mario fa Bussini di cognome e non Garcia,la canta a suo modo,la "interpreta",proprio così come dovrebbe essere,confermando quindi una performance grandiosa dietro il microfono. grande lode va fatta comunque a tutta la band,che si sa far valere alla grande in tutto il contesto. Uno mio personale rammarico è che da poco sono venuti qui a Malta a suonare e non sono potuto andare a vederli. Spero mi ricapiti l'occasione!

 

Curse Vag

80/100