Split Agathocles – Degenerhate

 

Gli  Agathocles (Belgio) nome storico e pilastro fondamentale del grind core europero e mondiale la cui discografia tra split, Ep, Full Lenght e live album è assolutamente mostruosa si misurano con gli italiani Degenerhate autori dell'ottimo "Chronicles of the Apocalypse", nel 2013.

 

Lo split parte subito con i  primi tre  pezzi dei belgi:

 

Erase Your Face: riff di chitarra che sembra un trapano; scava nel tuo cervello la voce roca simile ad un ringhio da alcolista,  ha un'effetto davvero sconcertante, il rutto finale è la cigliegina sulla torta.

 

Big Foot marches again: chitarrina ed andamento southern rock davvero pregevole, quasi si balla, una bella canzoncina strumentale. 

 

Bunka Bunka Blues: minimale una chitarra elettrica distortissima entra nelle orecchie dell'ascoltatore, la voce è assolutamente incomprensibile.

 

Dopo queste tre chicche dei belgi Agathocles si passa ai sei pezzi dei  Degenerhate di cui quattro strumentali, un'intro ed un' outro.

 

Intro: solo synth e voci sussurrate aspettiamo la furia.

 

Unleash The Fury: e di questo si tratta, dopo l'urlo iniziale la furia della chitarra elettrica e della batteria irrompono nelle casse dello stereo davvero fulminati, una tempesta sonora senza eguali.

 

I Against I: basso e voce, fantastico l'inizio ritmi più lenti ed inquadrati su sonorità decisamente hardcore. 

 

Submerged Into Void:  in questo caso il titolo è azzeccatissimo, sembra davvero di essere sommersi nel vuoto. L'inizio è lentissimo come, del resto, tutto il pezzo è molto lento e cadenzato, davvero maligni i vocalizzi del cantante.

 

The Nothing I’ve Become: si ritorna su ritmi hardcore batteria e chitarre a manetta per il penultimo pezzo dello split, voce in perfetto stile grindcore.

 

Outro: sintetizzatori a chisura dello split.

 

Che dire questo split è davvero un buon prodotto per gli amanti del genere, si uniscono due tra le band più talentuose e pazze del panorama grindcore europeo. Cosa si può volere di più?

La produzione è più che ottima; in entrambe le performance gli strumenti hanno il loro spazio, la potenza e la tecnica sono fuori discussione.

Un must per gli amanti del grind core.

 

 

Igor

70/100