Gli Anabasi Road sono un gruppo Rock di Reggio Emilia nato nel 2009, ma solo nel 2013 la band trova un set definitivo e nel 2014 edita il primo full-lenght, autoprodotto, dal titolo "Anabasi Road".

 

Ora la band emiliana da alle stampe un nuovo lavoro, un'E.P. di quattro brani dal titolo "Ages".

 

What Does It Mean: intro di tastiere ed una chitarra molto eterea ci danno il benvenuto all'ascolto di questo E.P. , il cantato è molto southern rock, poi il basso ed in sequenza tutti gli altri strumenti in un turbionne di sensazioni, tutti a formare un pezzo decisamente melodico e raffinato per palati sottili, la batteria è quasi accarezzata.

Le sonorità non sono mai prepotenti anzi risultano sempre delicate ed escono dalle casse dello stereo con leggerezza, a 4 minuti un' interludio strumentale che esprime in modo inequivocabile che i ragazzi usano i loro strumenti in modo consapevole e molto professionale.

Da questo brano è stato tratto anche un video.

 

Bridge to Another Rainbow Pt.I – Sunset Prelude: uno strumento ad arco ci delizia con le sue delicate e tristi note, sempre in crescendo in un intrico di suoni davvero incantevole non si può che essere estasiati da tale affresco sonoro.

 

Bridge to Another Rainbow Pt. II – Morning Comes: fantastico il passaggio dal pezzo precedente i due si agganciano in modo preciso e sontuoso, intensità e passione un pezzo che non ha eguali, davvero emozionante, lo si segue con trasporto, e con la paura atavica che possa finire.

 

I due pezzi precedenti a mio parere sono il cuore pulsante di questo lavoro.

 

The Dream Machine: un'inizio allegro piano, batteria e chitarra, tutti gli strumenti rispondono all'appello, poi dopo circa un minuto tutto si ferma solo chitarra e batteria in un duetto molto rilassato, che poi esplode nuovamente ma questa volta c'è anche la voce che esprime tutto il suo potenziale.

Il pezzo è dinamico, divertente, fresco sono numerosi i cambi di tempo e le soluzioni stilistiche a dir poco geniali, ascoltate la fine di questo brano e capirete.

 

Cosa dire di questo E.p., sinceramente l'ho trovato esagerato, sia dal punto di vista della produzione, minuziosa, precisa ogni cosa al suo posto, sia dal punto di vista della tecnica, mai un cedimento, tutto si esprime con intensità e passionalità, il lato puramente musicale, lascia spesso spazio ad un lato emozionale che carica dentro, l'ascoltatore si sente davvero protagonista, quindi non un ascolto asettico ma partecipato.

Le soluzioni stilistiche usante durante l'album sono davvero eccezionali, e non si possono che lodare questi musicisti che sanno davvero il fatto loro.

 

Attenzione però questo non è un E.P. per tutti, dipende da cosa cerchi in un'album, se cerchi la potenza e l'impatto, questo, caro lettore, non è un disco per te, se invece cerchi la raffinatezza, l'eleganza, la passione, l'intensità e per giunta la tecnica, questo è il tuo album, consumalo!!!

 

 

Igor Gazza

80/100