Band francese che produce brutal Death metal, nasce nel 1998.

 

Componenti atttuali: 

-Julien truchan (voce)

-Liem niguten (chitarra [occasionalmente basso])

-Olivier Gabriel (chitarra)

-Kevin Foley (batteria [componente dal 2006])

-Eric Lombard (basso [componente dal 2004])

 

ICON é il loro quinto albumsfornato nel 2007. 

 

Andiamo dunque ad analizzare le tracce che ci offre.

 

SLUT: inizia in modo molto aggressivo,il batterista cambia il ritmo durante la canzone circa tre volte, ma non procede in modo molto veloce. Riff presenti molto corposi e sinistri. Il bassista produce molta vibrazione.

GRIND WIT: introduzione soft, composta dalle vibrazioni del basso che regala il biglietto d'entrata nell'inferno. Urlo improvviso e potente che da inizio alla track con la conseguente entrata aggressiva degli altri strumenti. Chitarrista molto tecnico.

SAW IT ALL: inizia con un potente rullo di tamburi, per poi aggiungervi un potente growl. Esecuzione impressionante dovuta al vocalista e al batterista che, sono i principali protagonisti di questa traccia.

FORSAKEN: la traccia viene introdotta da un inquietante sottofondo distorto, grazie al nostro chitarrista. Spezza la quiete il vocalista con un growl profondo. In elevato rilievo il bassista. Velocità del batterista e chitarrista moderata.

SMILE THEEN BLEED: introduzione grezza e brutale che riunisce il batterista e il chitarrista, entrambi tecnici, si unisce il vocalista con un graduale ed agghiacciante scream. Termina la track con sonorità violente ed eccitanti.

PLEDGE OF RETALIATION: track impressionante sin dall'inizio, meno tecnica ma comunque brutale, growlata leggera che ricorda l'intro degli AMON AMARTH in "DECIVER OF THE GODS" la traccia cambia ritmo circa tre volte prima di terminare. Chitarra che trasmette tutt'altro che calma e basso quasi predominante.

ICON: Basso e chitarra formano un'atmosfera colma di malvagità, prosegue con la media velocità del batterista. Veloce e potente il vocalista, basso penetrante.

Nella traccia regna il growl. Chitarrista meno tecnico, molto vicino al suono del Black metal.

HUMAN CIRCLES: questa volta a dare tono all'intro é la nostra amata voce che, fa crollare le mura e apre il varco al chitarrista e al batterista, molto focosi. Il bassista entra in cerchio circa dopo un minuto, impressionandoci. Rullo di tamburi potente e penetrante.

Termina l'album con un improvviso arresto da parte della band lasciando solo l'eco nella nostra mente.

Ragazzi molto talentuosi anche se,( a mio parere ) dovrebbero essere un pochino meno tecnici poiché si avvicinano al brutal Technical Death metal.

 

Michael fusaro

79/100