Immergersi dentro al mondo dei Chaos Plague vuol dire addentrarsi in un labirinto tortuoso, complesso, fatto di trame armoniche cariche di pathos seguite da scariche feroci di rabbia.

Existence Through Annihilation si apre con un'intro, “A Fair Vendetta” fatta di arpeggi acustici e archi che ti trasportano in una realta' onirica per certi versi inquietante.

Non appena le orecchie si adattano al climax di suspence, il quintetto comasco ci getta in un abisso di violenza con Coil, dove il blast violento di Stefano e il ringhio rabbioso di Daniele sospingono le linee di basso di Matteo, poste saggiamente in alto nel mix, le quali seguono armonie spesso indipendenti ma perfettamente incastonate nel contesto.

I pezzi sono strutturati come fossero scene di un film, i vari momenti di ogni pezzo si susseguono con coerenza senza essere pezzi di canzone messi uno dopo l'altro, al contrario sono abilmente intrecciati.

Il modus operandi della band prosegue per tutto l'album, le atmosfere opprimenti sono circondate e arricchite da momenti di pura furia sonora, il growl viene sapientemente sostituito da beffarde voci clean passando da una “scena” (per rimanere nel contesto cinematografico) all'altra

Con i Chaos Plague l'Italia trova il VERO Melodic Death Metal, perche' questa band rappresenta il ponte ideale tra la rabbia furiosa del Death Metal e la melodia ricercata e raffinata, frutto di una tecnica individuale di ognuno dei membri che raramente si sente in un gruppo.

E' davvero difficile indicare una canzone particolarmente significativa dell'album, e non certo per poverta' di opzioni, ma dovendo proprio scegliere allora dico Ubermensch Path, una suite di quasi 10 minuti che racchiude forse il meglio dei CP, l'intro sognante e un po' “Cynicheggiante” , le sapienti linee del basso di Matteo accompagnate da urla, lamenti e momenti riflessivi, il tutto accompagnato da un riffing sempre potente ed efficace e da una batteria variegata e precisa al millisecondo.


Dovremmo essere tutti fieri di avere un prodotto valido come i Chaos Plague nei nostri confini nazionali, e non sarei stupito se un tal signor Masvidal dopo aver dato un ascolto a questo album pensasse : “Pero', direi che questi ragazzi li portiamo in giro con noi !!”



Alle Rabitti

85/100