Chiral: Night sky, secondo lavoro di questa incredibile band. 

Precisiamo innanzitutto che abbiamo a che fare con una one-man band. Già, unico membro, un piacentino dalle idee a dir poco entusiasmanti ed originali. Il genere che ci propone il nostro Chiral, enigmatico personaggio dalle molteplici sfacettature, è un atmosferic black metal. 

Devo innanzitutto premettere che l'atmosferic prevale grandiosamente nelle 5 tracce che il nostro ci propone. 

Prevalgono in modo molto accentuato le tastiere, con le sue mille note e le sue alquanto vaste sonorità che vanno insinuandosi nella nostra mente come di un qualcosa di cui si sentiva la necessità. Ed è proprio questo lo stato d'animo che, almeno a me personalmente, mi ha scaturito la musica dei Chiral, come di una sensazione nuova che mancava nella mia vita. Per poter dire: E' vero, in giro c'è ancora tanto da ascoltare e da assaporare con quella voglia di irrefrenabile pulsazione cardiaca al di sopra del normale.

Ciò che infatti ho assaporato sin da subito nell'ascoltare Night sky è: Arte, talento, poesia e originalità di idee.

Già dall'opener track possiamo gustarci una intro di sonorità folk, scatenandosi in seguito in aggressività di un cantato imponente e stridulo. In sottofondo le chitarre ed i suoni flolk accompagnano questo iniziare di rabbia e potenza di chitarre e voce. Le tracce sono alquanto lunghe di durata, e questo permette di addentrarci in un cammino vasto di sensazioni forti e malinconiche. 

Si può da subito comprendere la bravura di Chiral nel proporre la notevole tecnica con il quale si accinge a trasmettere le sue svariate sensazioni. Trasmettere con gli strumenti poesia, rabbia, malinconia, non è cosa facile. Quando poi senti di esserti addentrato in quella atmosfera carica di dolci note, ci si rende conto di entrare in suspense. Le tastiere hanno un compito molto importante in questo tipo di musica e, nonostante i momenti di relax e di soave poesia che ci accompagnano lungo il nostro cammino, il suono e gli arrangiamenti tastieristici sono a dir poco curate nel minimo dettaglio ed amalgamate al resto degli strumenti in modo straordinario.

Come infatti, la seconda traccia, inizia con un suono cupo e malinconico di tastiere che, a me personalmente, ricorda molto i Forest Stream nel loro capolavoro "The crown of winter". L'intro di tastiere viene seguito da un classico suono di chitarra tipico dell'atmosferic, per poi essere accompagnato da una sfuriata di batteria e la voce stridula che completa il quadro. Dopo questa scarica di adrenalina, il suono si placa, lasciando libero spazio a tastiere poetiche e maestosamente malinconiche e cupe. Mai, sino ad ora, avevo avuto l'enorme piacere di ascoltare un qualcosa di originale molto simile ai Forest Stream che, a mio avviso, hanno sviluppato un lavoro di una intensità formidabile.

Ed è proprio a questo che si avvicinano i Chiral con la seconda traccia, a quel qualcosa che ti tocca il più nascosto angolo del tuo modo di concepire le sensazioni in formato musicale. Splendidamente emozionante. L'unica cosa che un pò ti lascia atterrito è l'avvenuta di sfuriate di voce e batteria nel bel mezzo del tuo dolce ascolto di melodie di tastiere e di acustica.

Giunti all'apice della bellezza secondo me con Nightside II, un infuso di melodiosa dolcezza che ti scombussola l'anima trascinandoti in un mondo dipinto di amore e saggezza, in un mondo dove la violenza è solo un brutto sogno da dimenticare, in un mondo dove regna sovrana la consapevolezza che ognuno è unico ed ognuno ha un cuore da poter donare agli altri gratuitamente. Questo è quello che le note di Nightside mi trasmettono. I giri di chitarre e tastiere con il sottofondo di suoni di campane mi fanno immaginare un luogo sperduto dove appunto lasciarsi andare e appagarsi semplicemente osservando la natura circostante. Anche qua la sfuriata non manca, ma è fatta con più classe e meno duratura delle restanti tracce, facendo in modo da non perdere completamente quello stato d'animo acquisito in precedenza.

Classe, originalità e molta emotività. In queste tre parole è racchiusa Nightside II. Nient'altro che questo. Ed è quasi impossibile riuscire a distogliere l'udito se non quando ci si accorge che sia giunta al termine.

Verso la fine gli accordi cambiano divenendo meno malinconiche, di speranza oserei dire, quasi incoraggianti. Davvero una sublime e poetica melodia.

Non posso fare altro che complimentarmi con l'unico membro della band: Chiral. Il quale, sicuramente con molta passione, ha prodotto un'opera molto interessante ed emozionante. Mi sento di dovere aggiungere che l'atmosferic prevale molto sulle sonorità black che, nelle lunghe tracce, sono semplicemente sfuriate di qualche minuto rispetto alle restanti sonorità melodiche delle tastiere e delle parti acustiche.

Restiamo in attesa del prossimo entusiasmante concept di quest'uomo che a quanto sembra ha molto da raccontare.

 

Fabio Sansalone

86/100