Fare rock in Italia è una cosa molto difficile; fare rock duro un vero suicidio. Ecco perché i Colonnelli lo fanno. Si formano nel 2012 nella provincia di Grosseto, e con una formazione che vede come unico elemento stabile il Cantante/Chitarrista Leo Colonnelli, auto producono il loro primo EP " Circo Massacro". Il disco, che unisce sonorità riconducibili al thrash metal, viene unito al cantato in Italiano, creando un sound molto lontano dal genere a cui fanno riferimento. Nel 2013 decidono di firmare con la Resisto Distribuzione, casa discografica di Ferrara, con la quale producono due singoli, "Masticacuore" e "Combustione Interna". Entrambi i singoli si piazzano nelle classifiche del M.E.I. / Indie Music Like dei brani più trasmessi dalle radio indipendenti Italiane rimanendoci per diverse settimane. Nel frattempo il trio Grossetano si fa notare suonando spesso nel loro territorio, grazie ad esibizioni live molto energiche. A fine 2014 la band inizia a preparare il primo full lenght dal titolo "Verrà la Morte e avrà i Tuoi Occhi" (poesia di Cesare Pavese) cambiando formazione definitivamente e avvalendosi degli ottimi Bernardo Grillo alla Batteria, e Andrea Deckard al Basso. Il 18 dicembre 2015 esce in CD ed in tutti i negozi digitali il nuovo ed atteso album.

Pervaso da un sottile senso di disperazione costante, che cerca una forma di riscatto e redenzione tramite le sue 11 tracce, questo è " Verrà la Morte e Avrà I Tuoi Occhi”. Pressante, oscuro e senza tregua, in costante bilico tra quel sound definito " thrash metal" e un sound decisamente rock, trova la sua particolarità nel cantato in Italiano lontano dagli stereotipi tipici del Metal. Auto celebrazioni in pieno stile Motorhead e cavalcate 80's alla Metallica, si mescolano alle liriche provenienti da un altro posto e da un'altra nazione, creando il marchio di fabbrica del trio della provincia Grossetana. Undici tracce sparate a tutta velocità e volume, che si preoccupano solamente di apparire potenti e rabbiose, quasi come fosse una provocazione. I Colonnelli dimostrano personalità e sanno costruire brani che perseguendo uno stile ben preciso, mantengono la loro identità. Peculiare in questo senso è la vena lirica dei testi, perfettamente integrati nel contesto, con una capacità non comune di coniugare il cantato in lingua con la musica, esprimendo rabbia, disprezzo e voglia di riscatto. 

“Boccone amaro” è la traccia di apertura dove il trio lascia intendere che se salvezza deve essere, arriverà solo attraverso la sofferenza personale e senza l’aiuto di nessuno. In alcuni momenti, la musica assume delle connotazioni leggermente orientate verso sonorità moderne e alternative, come nel caso di “Aspirante Suicida”, traccia più melodica dell’album, compensata poi da “Proiettile”. Il sound complessivo rimane comunque ben ancorato al trash riuscendo a creare un’omogeneità che va a caratterizzare l’album fino alla chiusura con “La Marcia Dei Colonnelli”, la band riesce quindi a rimanere coerente sia sul piano della qualità sia su quello d’intensità d’esecuzione. 

Di strada da fare i Colonnelli ne hanno, e non è un caso che in alcune liriche si affianchino ottime soluzioni, anche poetiche, ma “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” è un disco solido che evita di dilungarsi troppo ma che, anzi, punta tutto sull’immediatezza.

 

 

 Touka

70/100