I Cyrax nascono a Milano nel 2012. La creazione della band è stata messa in atto dal cantante Marco Cantoni.

Questi ha deciso di coinvolgere vari musicisti nel momento in cui ha preso la decisione di incidere un proprio disco in ambito metal. Tra i componenti troviamo i chitarristi, nonchè compositori, Antonio Rubuano e Paolo Musazzi, con i quali inizia a mettere in atto delle stesure, riprendendo appunto alcune sue composizioni  effettuate tempo addietro. A dare un contributo per le linee vocali e anche per quanto riguarda la realizzazione dei cori, troviamo Davide de Stefano. Nel 2013 prendono a fare parte del progetto il bassista Cesare Ferrari e il batterista Paolo Biocchi, completando così finalmente la formazione e dando vita al primo full: "Reflections". 

Il 2015 viene rilasciato "Pictures", e la formazione attuale della band è la seguente:

 

Marco Cantoni - Lead Vocals

Alessandro Mancuso - Lead and Rhythm Guitar

Irio Contosta - Lead and Rhythm Guitar

Lorenzo Mazzucchetti - Bass

Lorenzo Beltrami - Drums

Giuseppe Corcella - Keyboards

 

Immergiamoci dunque in questo secondo full album.

 

La musica che ci propongono i Cyrax è un insieme di varie influenze musicali metal. C'è davvero di tutto nelle loro composizioni.

Dalla prima traccia si parte con un trash carico ed aggressivo per poi modificarsi man mano in un power metal assumendo una scia progressive e symphonic molto marcata e di gusto. 

C'è da dire che ai ragazzi piace molto sperimentare. E ci riescono molto bene direi, dal momento che non è facile riuscire ad amalgamare tanti generi metal in un solo pezzo (così come anche in tutti gli altri). Le tracce cominciano con note di un determinato genere ma non si sa come si concludono. Sfuriate e schitarrate fanno la loro parte nelle canzoni, così come le note soavi delle tastiere accarezzano quella aggressività e potenza degna di musicisti che sanno il fatto loro. Niente risulta fuori luogo o di troppo nelle composizioni. Soprattutto per quanto riguarda la ritmica trovo che sia colma di gran tecnica. Già la produzione è molto più che buona, infatti il suono di ogni strumento risulta essere cristallino, nitido e ben udibile in ogni sua nota. 

C'è da sottolineare, tra l'altro, che ogni componente ci da modo di assaporare il proprio operato che non risulta mai essere noioso, eccessivo o ripetitivo. Nonostante, lo stampo heavy metal classico sia accentuato in ogni brano (o quasi), così come lo stile progressive alla Dream Theater viene proposto in modo raffinato e abbastanza originale. 

Altra caratteristica della band è farci assaporare di tanto in tanto qualche arpeggio di acustica, specie nella seconda traccia, e di inebriarci con alcuni cori tipici del gothic di band come Therion (giusto per citarne una delle più conosciute). 

Non ci fanno mancare neanche i grandi "tocchi" di tastiere symphonic che ci emanano freschezza e professionalità, la stessa che ci trasmette il cantato. Difatti le doti del vocalist entrano subito in risalto nella musica. Pulito, a tratti aggressivo, in alcuni punti molto heavy con voce alta che sottolinea di gran lunga un cantato di stile heavy metal anni '80/'90. 

Altra particolarità sono gli elementi elettronici, ed il merito va tutto al tastierista che riesce a fare da protagonista in tutte le canzoni, riuscendo ad alternare parti sinfoniche, elettroniche e alcune volte atmosferiche, in modo davvero ottimo secondo il mio punto di vista. Non è da meno neanche il basso, che riesce a trasmetterci naturalezza, compattezza e professionalità specialmente quando gli viene lasciato campo libero dando la possibilità all'ascoltatore di assaporare solo lo strumento a 4 corde. 

La trilogia "Shine Through Darkness", rispettivamente traccia 7-8-9, sono di sicuro i pezzi più belli dell'album. Dove tutti danno il meglio sincronizzando la propria tecnica in ogni minimo dettaglio. Il cantato si amalgama alla perfezione in ogni cambio di tempo così come riusciamo a sentirci davvero appagati nell'ascolto dal batterista, grazie al suono chiaro e massiccio. Anche questo gode davvero di una buona tecnica...

 

Sono rimasto sbalordito da "Pictures". A parte che già dall'artwork (davvero bello) si capisce che il viaggio che si va ad intraprendere con l'ascolto necessita di molta attenzione ed apertura mentale verso molti generi. Questo concept è stato fatto davvero in modo quasi brillante. Nonostante le varie sonorità presenti in ogni singola canzone, niente risulta fatto a caso. Ogni nota ha il suo perché. 

Difficile anche riuscire a formulare una analisi dettagliata per ogni singolo brano, vista la varietà di stili che riempiono le canzoni. L'unica cosa certa è che si spazia da trash, symphonic, progressive, questo sicuramente più accentuato rispetto ad altro, rock, heavy classico, cori vagamente gotici e, anche se per alcuni brevi lassi di tempo, troviamo anche un qualcosa di acustico...

Cosa dire, la musica è arte e, come tale, è giusto che la si usi anche per sperimentare. 

I Cyrax hanno messo tanto di personale in questo album, e nonostante le varie influenze musicali e la moltitudine di note proposte, sono riusciti a dare alla luce davvero un ottimo lavoro. Consiglio l'ascolto a tutte quelle persone che amano i generi sopra citati perché sicuramente si sentiranno appagati giunti alla fine dell'album.

Per quanto riguarda la band speriamo che presto ci dia la soddisfazione di poter ascoltare qualcosa di nuovo sfornato dalla loro bravura.

 

 

Fabio Sansalone

85/100