Litfiba. Chi, al giorno d'oggi, non li conosce? La mitica e storica band fondata da Piero Pelù e Ghigo Renzulli. Una band che nacque ben oltre 30 anni fa. Un duo che ha segnato di sicuro la storia del rock e del new wave made in Italy. Fin dagli esordi, infatti, il nostro amato duo ci regala estasianti momenti di buona musica. Ero un bimbo quando li scoprii, ricordo che con l'uscita di El Diablo, nel  1990, all'età di soli 9 anni, imparai tutte le canzoni a memoria e li adoravo molto. Ma tornando indietro nel tempo, nei primi anni di attività della band, non possiamo non riconoscere tanta bravura  ed originalità in ciò che hanno pubblicato. I primi tre full dei Litfiba, a mio avviso, hanno quel qualcosa di  veramente eccezionale musicalmente. Quella magia, quell'aria di nuovo e fresco che all'epoca si poteva recepire ascoltando le loro poetiche canzoni. Contornate da uno stile musicale veramente particolare e facile da assimilare ed imparare ad apprezzare. Il primo vero full pubblicato prende il nome di "Desaparecido".

Ben 30 anni sono trascorsi dalla pubblicazione di questo album che, ancora oggi, porta fieramente avanti la sua bellezza. E proprio per omaggiare questa perla made in Italy che, la Ghigo Renzulli fan collaborative, ci propone un rifacimento dell'album in questione. 13 band underground italiane decidono quindi di regalarci una rivisitazione di Desaparecido, che comprende otto tracce, più altre cinque canzoni che i Litfiba avevano pubblicato prima di Desaparecido.

Ad aprire le danze troviamo gli Aredhea, band rock romana, che ci ripropone la mitica "Eroi nel vento". Ottimo inizio di  questo rifacimento; il cantato al femminile, di primo impatto, lascia un po' spiazzati, dal momento che siamo abituati a sentire questo grande pezzo con l'ugola di Pelu'. Ma nonostante tutto, la bravura sia dei musicisti che della vocalist fanno si che il pezzo scorra comunque gradevole da ascoltare. I Zizzania, band anch'essa rock, si cimentano nella seconda traccia dell'album, ossia "La preda". I nostri siciliani si sono cimentati a riproporre un'altra bella canzone, riuscendo molto bene nei tocchi di chitarre, negli assoli e nel cantato. Glu Ucronia, da Siena, ci regalano, invece, le dolci sonorità di "Lulu' e Marlene". Anche qua la bravura si fa sentire, molto validi i nostri nel rifare questa particolare canzone, riuscendo ottimamente a farci risalire ai tempi passati. Ben fatto l'assolo di chitarra. "Istanbul", quarta  traccia, a proporcela sono i Missed Eleganza. Questa, per i miei gusti personali, è la canzone più bella di Desaparecido, quel Desaparecido di trenta anni fa, quello creato dai Litfiba. Ci sta che un pò di tocco personale si fonde con le note originali della canzone, ma forse, in questo caso, ne è stato inserito un pò troppo. Sarà che adoro la canzone nel suo splendore creato da Renzulli e Pelù...... 

Successivamente ritroviamo "Tziganata", suonata dai Mor. Voce pulita e strumenti delicati fanno si che l'ascolto  abbia quella giusta sensazione di gradevolezza, l'ascolto scorre in modo abbastanza fluido e delicato. I Jeremeas, altra rock band romana, si accingono al rifacimento di "Pioggia di luce", altra bellissima canzone dei Litfiba. Qua la ritroviamo nella stessa veste poetica di quella originale. Una voce valida e particolare ci accompagna nell'ascolto. Siamo ora giunti a "Desaparecido"; qua troviamo i Narco'$ a riproporcela. Questa splendida canzone del duo 'Renzulli-Pelu' viene rifatta da musicisti alquanto in gamba; la tecnica si fa sentire, l'aggressività delle chitarre in alcuni tratti è invadente (in senso buono), ti penetra nel cervello soddisfacendo l'ascolto. Bella anche la voce. E' la volta di "Guerra", ultima delle otto tracce che formano l'album. I Linekurve chiudono egregiamente Desaparecido, suonando in modo valido quest'altra particolare canzone.

Ottima esibizione degli Avorionero che ci ripropongono "Luna", primo singolo dei Litfiba pubblicato in formato 45 giri nel lontano 1983. Sonorità rock si fanno sentire in modo incisivo in questa traccia che è dominata dalla bravura di questa band di Ladispoli. Sempre nel 1983 il duo Renzulli-Pelù compongono "Transea", altra magnifica canzone che viene riproposta dai Cumcordis in modo notevole direi, con classe ed eleganza. La terza delle 5 tracce bonus è invece interpretata dai Controsigillo, band thrash di Serravalle Sesia. Ottima anche questa interpretazione di "Elettrica danza". Anche qua le ritmiche rockeggianti la fanno da padrone. La voce di Enrico Pulze si fonde perfettamente con i suoni "pesanti" della batteria e delle chitarre. Nessuna virgola fuori posto. A seguire gli Effe16 interpretano "Onda araba", canzone del 1984 con elementi new wave e con quel tocco orientale che rende molto gradevole l'ascolto. A concludere questo viaggio nel passato ritroviamo "Versante est", suonata con grande stile dai Sinezamia. Questi riescono a chiudere in bellezza un rifacimento di gran classe e valore. Lasciando quel senso di "cupo" con le classiche sonorità dei Litfiba degli esordi. 

Per concludere, ritengo che questo remake di Desaparecido e delle sue tracce extra, sia all'altezza delle aspettative di ogni band che si accinge a riproporre grandi classici di un passato lontano. Nonostante i Litfiba, nei primi anni '80, siano riusciti ad emergere alla grande e a mantener viva quella loro tipica personalità musicale, queste tredici band sono riuscite, in modo alquanto notevole, a inserire un qualcosa di personale in ogni singola canzone che racchiude questo "Desaparecido & extra". Ciò che se ne evince dopo l'ascolto di questa opera omaggiata dal trentennale della uscita del classico dei Litfiba, è un lavoro riproposto in modo originale, ogni singola band è riuscita a fondere nel modo giusto il proprio tocco personale, mantenendo tuttavia le più importanti note delle canzoni che sono segnate ormai nella musica italiana. Indubbiamente le tredici band hanno saputo dare la giusta "rinfrescata" ad una opera che merita di essere apprezzata da almeno due generazioni. Mi astengo dal votare per il fatto che non si tratta di un lavoro composto da idee nuove ma bensì di un album di cover. Pertanto, però, posso sottolineare a voce alta che le band presenti in questo remake, sono molto valide e sanno il fatto loro. Pur mantenendo integra l'originalità delle musiche di queste canzoni, hanno saputo oltremodo inserire il giusto "tocco di classe". E' bene rinfrescarci tutti le idee su lavori di questo calibro. Riascoltiamoci il nostro Desaparecido creato dai Litfiba, e successivamente soddisfiamo le nostre orecchie ascoltandoci questo album che suona fresco e pulito, senza nulla togliere a chi creò queste note di sublime bellezza.

 

Fabio Sansalone