I Dreal sono un gruppo originario di Pisa, composto da:

 

Simona Viganò (voce lirica)

Riccardo Zp Morello (canto moderno)

Moreno Iacomino (tastiera)

Gianluca Gottardi (chitarra)

Andrea Voltini (basso)

Jacopo Cecchetti (batteria)

 

Il sound proposto è un melodic/symphonic metal molto accattivante e fresco, le cinque tracce recensite di seguito sono disponibili unicamente sulla piattaforma SoundCloud e si possono ascoltare gratuitamente.

 

The rime of the ancient marine: un inizio epico e ben strutturato, apre le danze la doppia voce maschile e femminile (lirica) questo ha un buon impatto all'ascolto, la chitarra sempre in primo piano suona in modo assolutamente deciso, anche l'intermezzo di pianoforte, risulta interessante.

 

Beyond Fantasy: la chitarra distorta dell'inizio del secondo brano si fa ascoltare, il pezzo è robusto, anche qui doppia voce, un pelo più anonimo il proseguo del pezzo in quanto il precedente è molto più ricco di contenuti; anche se bisogna ammettere che il lungo assolo di chitarra è davvero ben riuscito.

 

Galaxy: molto ampio con con il suo intro di tastiere e la voce femminile, poi dopo il buon assolo di basso, la voce maschile, con una distorsione che francamente mi sarei risparmiato, ma il pezzo risulta potente e tutto sommato piacevole e abbastanza divertente e vario.

 

Treasure of lies: un arpeggio di chitarra apre la penultima traccia, molto rilassate le voci, molto folk, una traccia evocativa che spezza il ritmo metallico dei brani precedenti, anche qui la chitarra si esprime su standard assolutamente elevati, come l'arrangiamento e le orchestrazioni risultano decisamente azzeccate.

 

Crossed fates: ultima traccia decisamente ritmata ed allegra, melodiosa è sempre la voce femminile, purtroppo sempre uguale ed un po' monotona quella maschile, il pezzo è armonioso e ben arrangiato, anche la cavalcata finale di chitarra, seguita da un'esplosione di melodia, rendono degna la chiusura al lavoro.

 

Queste cinque tracce sono buone, ben eseguite e ben curate, ogni comparto si amalgama perfettamente, ogni suono, ogni effetto sonoro si esprime in modo quantomai corretto.

Purtroppo però, sarà per una mia forma mentis, questo album non ha alcuna personalità, lo ascolti in streeming e se ne va, non lascia nulla, un lavoro completamente asettico, non si sente la passione dei musicisti, non traspare l'intensità e la voglia di farsi ascoltare, l'unica cosa che sento in questo platter è la voglia di questi musicisti di esprimere i loro leziosismi.

Questi ragazzi sono assolutamente fantastici nelle loro esecuzioni, sono talmente bravi che il disco è senza carisma.

 

 

Igor Gazza

65/100