Nati nell’ottobre del 2012, gli Entervoid propongono un sano mix di hard rock vecchia scuola misto al thrash di inizio anni 80, rifacendosi ai nomi più citati del genere come Motorhead, Metallica e tutto il famoso resto. Il gruppo, inizialmente formato da una formazione standard, dopo varie modifiche si presenta con i fratelli Daniele, voce e chitarra, e Alessandro Salvo, chitarra solista, Giuseppe Aloia al basso e Gianmarco greco alla batteria. Dopo 3 anni, nel maggio del 2016 pubblicano il loro primo Ep omonimo, Entervoid, registrato nello studio della Roka Produzioni e contenente 4 dei loro pezzi.

L’Ep si presenta con una buona qualità dei brani, strumenti di per se ben udibili, chitarre soprattutto, graffianti e melodiche, e una voce bella rocca che da quel tocco di spirito rock vecchio stile, come penso sia giusto in fondo. Quattro brani con ognuno le proprie tematiche, di tipo sociale o più personali, dalla durata standard di 4-6 minuti.

Si parte quindi con la prima traccia, Bastard, brano ben impostato e aggressivo con rimandi hard rock e soprattutto thrash, a mio parere il pezzo più riuscito, proseguendo con Big machine e la sua carica trascinante hard ’n’ heavy vecchio stile. La terza traccia, No, i won’t Give up, orientata verso l’hard rock più classico, è quella che probabilmente rappresenta di più lo stile della band, stile portato avanti nel brano conclusivo Bad life, caratterizzato anche da una bella parte strumentale e melodica.

Un Ep niente male che si lascia ascoltare e riascoltare, sicuramente un buon inizio per una band emergente che sta muovendo i primi passi e che li muove anche abbastanza bene.

 

 

Tracklist:

1. Bastard

2. Big Machine

3. No, i won’t Give up

4. Bad life

 

 

Infernu

 

70/100