Gli Eternal Delyria nascono nel lontano 2011 in Svizzera, quando un gruppo di ragazzi, durante l’estate di quell’anno, decide di metter su una band melodic death con molte influenze diverse. Dopo qualche anno, precisamente nel 2014, presentano al mondo il loro primo EP “DELIRIUM”, autoprodotto e anche il loro primo video ufficiale “Wake Up”.

Dopo un leggero cambio di formazione la band e’ tuttora composta da:

 

Alexander Lutz – Voce 

Nicola Leoni – Chitarra 

Fausto Boscari – Chitarra 

ThimothiScandella – Basso 

Claudio Esposito – Tastiere 

Alex Ruberto – Batteria

 

Dopo parecchi live e festival fatti in giro per l’Europa, la band è in procinto di terminare e portare alla luce il loro primo album intitolato “Letting go of humanity” composto da 10 tracce e anche altri 2 video ufficiali.

Ma ora occupiamoci del loro EP composto da 6 tracce:

 

1-Intro: epicita’ tipica del genere, suoni che si disperdono e tonalità che ricordano un po’ i Children of Bodom. Begli incastri quelli fatti tra batteria e tastiere. Un’intro perfetto!

 

2-Mutation: qualche nota di chitarra prima di un growl che spezza la monotonia e inizia il macinate ritornello di chitarre e blast che danno un impatto sonoro veramente buono. Il solo di chitarra e’ ottimo.

 

3-Sacrifice: basso e chitarra macinano riff non troppo complessi ma sinceramente orecchiabili e che comunque riescono ad attirare con curiosità l’ascoltatore. Il ritornello di voce in cui si ripete “Sacrifice” come segnale di cambio dei riff e’ geniale!

 

4-Wake up: la canzone da cui hanno tratto un video. Growl massicci, riff stoppati, doppio pedale che macina e basso che da delle ritmiche fantastiche dietro la batteria. Anche qua il solo di chitarra e’ massiccio! Gran bel pezzo.

 

5-What’s the point: si parte con massicci colpi di batteria che poi viene raggiunta da riff e dalle note di tastiera, creando un suono unico mentre una voce narrante riempie il tutto. Qua la tastiera la fa da padrona, riempiendo tutto e accompagnando ogni singolo strumento in quello che è forse il pezzo migliore dell’album!

 

6-Surrounded by lies: qua si parte subito con growl e scream mentre le chitarre si alternano in riff melodici che ricordano i vecchi In Flames. Note acutissime di chitarra che si scontrano con quelle del basso mentre tastiere e batteria riempiono ogni singolo vuoto . Il solo è fantastico!

 

 

Gran bei pezzi quelli che ci sono stati proposti da questa band svizzera. Fedelissimi al genere, con tastiere epiche e piene di effetti, chitarre tecniche che macinano riff pesanti, basso e batteria che vanno velocissimi e precisi allo stesso tempo e i guitar solo molto tecnici in stile Children. Queste cose giocano a loro sfavore, perchè molto simili alle loro fonti d’ispirazione, rendendo ogni singolo pezzo strutturalmente simile, ma le idee e la volontà di comporre materiale del genere con la stessa foga che si aveva all’inizio gioca naturalmente a loro favore. Ancora un po’ indecisi su quale impronta prendere, ma con molta voglia di continuare, questa band, se saprà giocare le carte giuste. Forse un giorno farà parlare di sè. Complimenti comunque per le belle canzoni composte da questa band.

 

 

Barabba 

80/100