Ottimo gruppo symphonic gothic metal. La voce della cantante è un buon soprano, ricordano i Nightwish dei primi tempi e i musicisti sanno il fatto loro. La produzione è pulita e le canzoni scorrono fluide; la pronuncia dell’inglese è perfetta e album ti lascia un senso di tranquillità e di emozioni contrastanti. Album composto da 9 tracce per una durata di minuti 39:43. 

L'album si apre con "Once Upon a Time", canzone particolare che serve per farti immergere in questo concept pieno di emozioni. La batteria e gli altri strumenti fanno da contorno alla voce da soprano del cantante, che ti trasportano direttamente alla traccia successiva.

Continuiamo con "Friendly Darkness", un'intro di tastiere che è collegata alla traccia precedente e il violino e la voce si amalgamano dolcemente; la batteria entra pian piano, il riff di chitarra ben presente, la cantante modula la propria voce per adattarsi così che ti trasportano subito alla seconda strofa. Un bridge di chitarra batteria violino e tastiere ti trasportano alla seconda parte della canzone, la voce è profonda, si ripresenta il riff di inizio canzone, gli acuti stanno benissimo e si adattano all’accompagnamento musicale che ti porta a un assolo bellissimo e tecnico che ti trasporta verso il finale.

Terza traccia dal titolo "Confutatis Maledictis", intro in latino con un arpeggio e ingresso della batteria e subito dopo gli altri strumenti che si amalgamano con il latino; la cantante entra prepotente, la canzone tiene benissimo una bella linea melodica e gli scatti di velocità sono calcolati benissimo, il ritornello e le linee musicali sono ben studiate, gli effetti ben messi, dopo il secondo ritornello il vento che senti soffiare insieme agli arrangiamenti degli altri strumenti, e la chitarra arpeggiata da un senso di tranquillità e poi la batteria ti porta all’assolo e inizia la terza strofa che ti trascina al ritornello e ti trasporta verso la parte finale della canzone, finale stupendo.

La quarta traccia è "War", la intro con campane suonate a morte e effetto temporale, la batteria a marcia marziale, un arpeggio leggero di chitarra e la voce lenta a litania, poi uno scambio di batteria e la velocità aumenta un poco. Un bel cambio ritmo ci porta alla prima strofa e la voce si fa più allegra, i power chord con effetto distorsione leggera ci accompagna ancora nel temporale e un assolo di basso lenta e uno scambio leggero di batteria ci portano alla seconda strofa dove il violino entra perfettamente; l'effetto di tastiere si amalgama perfettamente al testo della canzone, e ci porta alla terza strofa. L'effetto marziale dell' inizio si ripresenta adesso verso il finale.

Quinta traccia dell’album è "Paths", la voce della cantante sembra che arrivi dall’oltretomba. Intro di violino spettrale, batteria e chitarra attaccano per far portare allegria e continuare la intro insieme al violino, canzone puramente strumentale con durata minima e ti porta verso le tracce finali dell’album.

Sesta traccia è "The abyss eye", canzone che dà il titolo all’album. Intro di batteria violino chitarra e voce, melodie molto studiate e linee musicali non banali, testo anch’esso per niente banale, verso il ritornello accelera leggermente il violino e tastiere si fondono in una unica cosa, un piccolo bridge di questi strumenti e ci immergiamo nella seconda strofa; alla fine di essa troviamo l'assolo per niente banale e ci porta alla seconda parte di canzone, il violino è ben presente e la voce aumenta di intensità con la parte melodica la fa da padrona,  verso il finale un bel passaggio di tastiere e violino.

Settima e penultima traccia dal titolo "LCI", intro di piano ed effetto vento,  la voce lenta che ci porta alla strofa, la batteria leggerissima, seconda strofa con la stessa parte ritmica dove la lentezza la fa da padrona e un finale di piano molto bello e ci porta alla traccia di chiusura.

Ottava ed ultima traccia dell’album "Doll", intro tastiere e violino, con un ritmo da ballo medievale celtico, poi gli altri strumenti fanno sentire la loro potenza con un attacco di voce impressionante, amalgamata bene e il testo bello ricco ti porta ad un intermezzo strumentale molto molto allegro, ti trasporta dentro la seconda strofa, e il finale è ricco e movimentato.

Buonissimo album di puro symp-goth metal, tracce tutte coinvolgenti e i testi molto particolari. In queste 8 tracce troviamo di tutto, dalla classica alla lirica e al celtico; le canzoni hanno una durata medio lunga consigliate a tutti quelli che amano o si avvicinano a questo genere, la produzione e registrazione è senza sbavature e ben pulita, la copertina è a fondo nero che rappresenta un uccello di fuoco. Bravi ragazzi, continuate su questa strada perché con il vostro gothic metal avete messo un'impronta molto personale al genere; il vostro sound non è da classico gruppo del genere perché avete inserito il violino e la loro parte folk in alcune tracce è ben presente.

 

 

Lucyfer

72/100