Arriva da La Spezia il quartetto dei Fog, e a differenza del loro monicker che richiama l'impalpabilita' della nebbia la loro proposta musicale e' compatta, feroce ma al tempo stesso curata, ricercata e per nulla caotica.

Mors Atra, fresco di uscita avendo visto la luce a marzo di quest'anno, e' solo il primo full lenght del combo spezzino e la cosa sorprende un po' considerato l'attivita' quasi ventennale del gruppo (anno di fondazione 1997); probabilmente i numerosi cambi di line-up hanno fatto ritornare i 4 ragazzi sui loro passi piu' volte nel corso della loro storia.

Questo puo' tuttavia rappresentare un punto di forza, soprattutto se hai concentrato un'idea fissa della tua proposta musicale, coltivandola e facendola crescere attraverso le difficolta'.

La direzione tracciata infatti dai Fog e' netta e personale: il loro Death Metal d'assalto contiene numerose intarsiature stilistiche, che vanno dagli archi a tastiere di vago sentore sabbathiano.

Anche il lavoro di riff e' particolare: pur rimanendo nei canoni Death si notano spesso nei vari pezzi progressioni di semi-toni tanto cari al black metal che si sposano alla perfezione con le atmosfere cariche di tensione.

Dovendo trovare un paragone, ma e' compito arduo data la loro proficua ricerca di un sound personale, direi d'istinto i Behemoth ma piu' per le comuni venature “made in Norway” che non per reali affinita' sonore.

Le 9 tracce di Mors Atra scorrono piacevolmente una dopo l'altra, mantenendo sempre la coerenza che li tiene legati alla matrice originaria del genere di appartenenza, senza per questo scadere nella monotonia o nella sensazione del gia' sentito.

Personalmente vi consiglio di ascoltare attentamente tutto l'album, perdervi nelle numerose sfaccettature che troverete nel corso dell'ascolto, e lasciarvi condurre nel loro oscuro (ma non troppo tortuoso) labirinto sonoro; exempli gratia la title track che chiude l'album racchiude tutto quello che vi ho raccontato in 8 minuti e mezzo di miscellanea sonora.

Promossi Fog !! Valeva davvero la pena aspettarvi !!

 

Alle Rabitti

80/100