Da Genova arrivano alle mie orecchie i Gorepest, gruppo Viking Death melodico attivi dal 2015 e con l’attivo un Ep, Trinity Bleed, nonché soggetto della recensione. Il trio vichingo è formato da Enrico Giovanetti alla chitarra e voce, Filippo Levi al basso ed Emiliano Trabucco alla batteria. Il gruppo propone un Ep di tre tracce di stampo death melodico, come già rivelato prima, con testi riguardanti la mitologia nordica e vichinga.

L’artwork è molto semplice ma comunque d’impatto, la produzione e la qualità dei pezzi è abbastanza accettabile, cosa molto positiva per un gruppo da poco formatosi, sebbene si avvertono a volte degli strani, ma non incisivi o ripetitivi, cali di volume degli strumenti in alcuni dei tre brani.

La battaglia si apre con March of the Uruk-Hai, con chiaro riferimento verso l’universo fantasy di Tolkien nel testo, un brano molto ritmico e lineare che mostra il growl rauco del vocalist intrecciarsi bene nel pezzo. Proseguiamo con Berserkers, pezzo molto più vario e con diversi cambi ritmici molto azzeccati che porta variazioni interessanti rispetto alla traccia precedente. L’Ep si conclude con la title track, supportata da un basso molto presente, buona ritmica, growl molto incisivo e chitarre potenti, sicuramente il pezzo più azzeccato fra i tre.

Un inizio sicuramente incoraggiante per la band, l’Ep è godibile e si lascia ascoltare nonostante le sole tre tracce e la breve durata, ma comunque un lavoro apprezzabile senza dubbio. Un gruppo da tenere d’occhio in futuro.

 

 

Tracklist:

 

1. March of the Uruk-Hai

2. Berserkers

3. Trinity bleed

 

 

Infernu

 

70/100