Ancora un’altra band Black Metal della scena Italiana quella che sto per recensire!

Sfortunatamente, musicisti capaci di rapportarsi con questo genere sono difficili da trovare, ma non e’ il caso dei Gort, band Black Metal Proveniente da Napoli!

Dopo svariati cambi di formazione e altro la band tuttora e’ composta da:

 

Illnes: voce

Wolf: chitarre

Vinz: basso

Einherjar Ingvar: batteria

 

La loro discografia comprende:

 

2005 – We Declare Destruction [Self Produced - Demo]

2006 – Dissipatio Humani Generis [Self Produced - Demo]

2006 - These are the True Fucking Gort!!! (Rehearsal 06) [Self Produced - Demo] 

2007 - Pure Italic Filth (w/t Zanthicus&Tyrantz Empire) [Desastrious Records - Split] 

2008 - Sixth Day's Cancer [The Oath Records - Full-length] 

2010 - Umbra Noctis - Gort [Novecento Produzioni/Neapolis Niger - Split] 

2012 - Pestiferous Worms Miasma (Promo 2012) [Self Produced - Demo] 

2013 - Sigillum Solis - An Italian Black Metal Alliance [HOD Productions - Split]

2016 - Pestiferous Worms Miasma [Lupus Niger Prod. and Distro - Full-length]

 

Con gia' diversi album prodotti alle spalle, tornano a farci sentire il loro nuovo album: “Pestiferous worms  miasma”. Il cd è composto da  8 tracce e prodotto dalla LUPUS NIGER Prod. And Distro. Ecco la tracklist:

 

1-Black Katharsirs

2-Old Bleeding Scars

3-I am Thy End

4-The Macabre Show Of Life

5-The Mysanthrope

6-Odium Vincit Omnia

7-Dawn Of Worms

8-Miasma

 

Pezzi veramente completi, con sinfonie e tematiche molto “scontate” ma allo stesso modo capaci di rapire l’ascoltatore e coinvolgerlo nel viaggio infernale che si propone!

La batteria e’ qualcosa di epico, precisa e devastante. La chitarra macina dei riff pesanti e il basso non e’ da meno. I testi non sono male, tematiche alquanto coinvolgenti che, narrate con il tipico scream black proposto dal genere, riesce a fare la sua porca figura. Non parlero’ dei pezzi singolarmente, non perche’ non mi va ma per il semplice fatto che i pezzi sono cosi lineari e completi che, ascoltando l’album, sembra di sentire un’unica, lunghissima canzone.

Riff massicci, scream possenti, sinfonie orecchiabili ma toste, note precise, tempi svariati ma concisi, queste le basi di questo disco. Diverse fonti di ispirazione, diversi stili, pensieri e idee sicuramente simili. Il risultato? Una bomba!

Ricordano molto i vecchi Immortal e anche un po’ i Marduk, e per questo li consiglio vivamente. Come già in passato altre interviste hanno potuto constatare, questa è una delle migliori band Black metal della scena italiana, con tutte le carte in regola per riuscire a fare un salto di qualità! 

In poche parole: Ottimo disco e ottima band!

Auguriamo il meglio a questi ragazzi!

Fiero di essere Italiano (Anche se solo musicalmente e per le band emergenti).

 

 

Barabba

75/100