Ragazzi che botta questi Grumo !!

Questo quartetto originario di Modena delizia il nostro apparato uditivo con un Death Metal misto Grind che e' pura macelleria sonora.

Cannibal Corpse e Napalm Death (ma anche Terrorizer) sono i principali “indiziati” come richiami, ma senza alcun dubbio la band in oltre 10 anni di vita ha sviluppato un sound personale e riconoscibile, il che visto il genere nel quale operano e' un merito doppio. 

Interessante anche l'alternanza dei testi tra l'italiano e l'inglese, questo aggiunge varieta' ulteriore alla loro proposta e rende meglio intelleggibili (se avete l'orecchio allenato ovviamente) le lyrics, peraltro interessanti.

Le parti cadenzate a mio avviso sono il loro punto di forza, sulla velocita' e sulla capacita' di svilupparla con assoluta capacita' non si discute naturalmente, ma le parti piu' “lente” ti fanno staccare la testa a forza di headbanging, garantito !!

Il mestiere dei 4 emiliani si vede nel loro sapiente cocktail di velocita' e momenti lenti, alternati con gusto e nei momenti giusti.

I pezzi scorrono piacevolmente uno dopo l'altro, la formula collaudata e vincente di stacchi da massacro e velocita' vorticosa prosegue costante per tutto l'album, andando giu' come un buon bicchiere del loro conterraneo Lambrusco; dovendo proprio scegliere tra tutti i pezzi direi Alienation, pur mantenendo uno standard altissimo per tutto l'album questo e' a mio giudizio il pezzo dove le loro qualita', velocita' e stacchi da “staccarti” il collo, sono al loro picco.

In conclusione un album che ogni appassionato del genere dovrebbe far suo quanto prima, di gruppi come loro non ce ne sono in giro molti che reggano il confronto in quanto ad impatto sonoro e attitudine.


Come una botte del prezioso aceto balsamico che nasce proprio dalle loro parti, i Grumo piu' invecchiano e piu' migliorano, auguriamoci di ricevere altre “perle violente” come questa.


Alle Rabitti

80/100