Multisfaccettato, avvincente, composito al punto giusto, ben suonato, a tratti esagerato.

Sono questi i primi aggettivi che mi vengono in mente all’ascolto di “Livores”, EP d’esordio di Hertz Kankarok, progetto sud-italico che prende vita nel panorama di Acireale e che vede lo stesso Kankarok come ideatore e voce,mentre l’eclettico Dario Laletta si occupa di tutti gli strumenti e della produzione.

Pezzi ben strutturati, composizioni ideate in team e liriche profonde scritte dallo stesso Kankarock che ci portano in un viaggio variegato fra tre composizioni che mischiano diverse matrici ‘-core’, doom, sludge, gothic (uso massiccio ma anche intelligente dei synth) sconfinando nel death melodico e in altre variazioni di genere. Si potrebbe parlare di ‘avant-garde’, ma non solo sarebbe riduttivo, ma diverse componenti sonore potrebbero portare fuori strada.

Un interessante dualismo nei testi, che hanno come argomento principale l’esoterismo e l’occultismo, scritti in forma mista (inglese ed italiano) e con una marcata ma mai pesante poeticità, rende questo EP curioso ed al tempo stesso efficace, granitico e fragile nei suoi significati,ben delineando in un cantato che alterna un rabbioso scream a frasi parlate e melodiche la struttura dei pezzi che si delinea man mano che si va avanti con l’ascolto.

 

Apre questo lavoro “Our Will Injection”, dove il post rock/metal (quasi mathcore nelle linee ritmiche, ed in generale, in tutta la struttura del pezzo) la fa da padrone, con corposi tappeti di synth ad aggiungere quel velo gothic che permea l’intero EP e che aggiunge preziosità al pezzo, rendendolo un valido esempio di ‘prog-non prog’… diretto ma assai strutturato, arriva subito ma al contempo è sorretto da un incrocio di melodia e rabbia che non è affatto semplice, soprattutto la linea vocale di Kankarok puntualmente va a toccare accenti quasi in controtempo rispetto al sound, senza per questo rendere l’ascolto meno fluido.

È un incedere ossessivo,che si fa sempre più doom e quasi melodic death nel suo progredire, fino a quando non si fa spazio, a metà pezzo, la psichedelica e l’intimismo dell’intermezzo che poi sfocia nuovamente nella parte iniziale, dove un bellissimo assolo di Laletta si fa spazio attraverso la base ora più oscura e pesante.

 

“We Are Ghosts” si apre con un lungo intro di atmosfera e pianoforte al quale si aggiunge un riff deciso e d’impatto…la traccia si apre poi con un’atmosfera decadente, dove l’orchestrazione è la vera protagonista del pezzo, alla quale si contrappongono ed alternano bordate metalcore potenti e devastanti; quest’ultime vivono di una particolare luce malinconica, data dalle tastiere che impreziosiscono il tappeto imbastito dagli altri strumenti…a metà pezzo l’atmosfera, seppur nostalgica, si fa sempre più aggressiva (rasentando quasi lo sludge) grazie anche all’urlato di Kankarok che funge da contrasto all’impatto sonoro di stampo gothic-core. Ma non finisce qui: arrivano ancora momenti morbidi, che quasi ci portano lontano dalle atmosfere precedenti, e per concludere un finale maestoso ed oscuro che da un ritmo pesante ed oppressivo si spegne in un ambiente sonoro quasi  da film horror, con un pianoforte da brividi e voci al limite della seduta spiritica. Probabilmente questo è il pezzo capolavoro dell’EP: c’è tutto lo scibile dell’universo Hertz Kankarok (per quello che, ovviamente, si sente in questo primo lavoro), unito con sapienza ed intelligenza in una canzone a dir poco meravigliosa.

 

Chiude il trio di canzoni “Occvlta Plaga Inferorvm”, enigmatica traccia che pare essere un sutto delle due song precedenti.

Più lunga delle altre due canzoni e con un intro d’atmosfera molto lungo, questa traccia sembra essere bipolare: prima riflessiva e poi esplosiva.

La voce di Kankarok accompagna un vuoto creato da batteria e basso in compagnia delle tastiere che creano un tappeto placido e che a fasi alterne scoppia in esplosioni di stampo doom metal.

Ritornelli dall’influenza (molto marcata) gothic metal, supportati da una ritmica metalcore (quasi un trait de union sonoro di tutto l’EP insieme alle atmosfere dei synth) arricchiscono il viaggio musicale fino a metà canzone…la musica si fa nuovamente sludge che fa ancora coppia con l’urlato del vocalist, fino a trasformare il tutto in una feroce progressione che ha l’apice in un blast beat di marca quasi death.

Da qui la canzone ritorna alla matrice iniziale del pezzo, ma in versione più melodica, spegnendosi in un finale ambient.

La grande particolarità di “LIvores” è il piacere dell’ascolto, che ti porta a volerlo ri-ascoltare con interesse e curiosità. Non solo l’EP gode di originalità e pezzi ben ideati, ma c’è un duo che davvero non si è risparmiato ed ha fatto il migliore dei lavori possibili per un esordio di qualità musicale assai elevata.

Hertz Kankarok si rivela essere un ottimo songwriter e paroliere, con una voce interessantissima che spazia attraverso diversi registri e che si allontana (finalmente!) dal dualismo angelo/demone che spesso si ripresenta come un peso addosso a chi affronta temi come quelli espressi nel lavoro ascoltato.

Dario Laletta è un fantastico performer, che si occupa di tutti gli strumenti e dà un supporto davvero impagabile al vocalist, occupandosi di miscelare abilmente influenze che, altrimenti, si rivelerebbero solo un’accozzaglia di generi messi uno sopra l’altro.

 

Certo,”Livores” non è la perfezione.

La produzione, a mio parere, risulta un po’ troppo ‘lineare’ e con suoni ‘freddi’ che, dato la matrice metalcore e sludge della maggior parte delle linee musicali dei pezzi, spesso tendono a valorizzare di più i suoni synth e programming di batteria e quindi si tende a perdere quell’umanità che si cela dietro al lavoro di basso e chitarre…fortunatamente la miscelatura dei generi è tale da non pesare così tanto sulla fattura delle canzoni, che esprimono una maturità elevata e che dimostra le ottime carte che il duo ha per giocarsi un futuro brillante.

 

 

TRACKLIST:

 

1. Our Will Injection

2. We Are Ghosts

3. Occvlta Plaga Inferorvm

 

 

LINE-UP:

 

Hertz Kankarok – vocals

Dario Laletta     – drums and synth programming, all bass and guitar

 

 

Ed

90/100