Gli Holdkrast sono una band siciliana, di Trapani per l'esattezza, in attività dal 2011, propongono un blackened death metal. Quello che vado ad analizzare è il loro EP del 2014 “Humanity Tribulation”, il platter è composto da 5 tracce di cui: un intro e una cover dei Darkthrone come ultimo pezzo.

 

Andando ad analizzare traccia per traccia:

 

Intro: lugubre ed inquietante lascia presagire il peggio.

 

Humanity Tribulation: Il death si mischia con il black in una mistura che lascia annichilito l'ascoltatore, circa 2:20 di furia, il lavoro del drummer poi è davvero notevole. Cosa, direi, azzeccata è la doppia voce che ben si incorpora nel tessuto del pezzo.

 

Cursed Ultraviolence: 2:20 questo è la durata del secondo pezzo, non dice nulla di più del precedente solo violenza fine a sé stessa, la batteria che suona come una contraerea a tratti è fastidiosa, quasi soffocante.

 

Her Sons in Hand of Terror: Questo è il pezzo fin'ora più lungo di questo EP e si inzia a notare qualche diversità rispetto ai pezzi precedenti, forse quello che mi ha incuriosito di più, batteria sempre potentissima ma non così ingombrante come nel resto del disco.

 

Cromlech:  Prima traccia del primo album dei Darkthrone, la cover rifatta secondo lo stile musicale dal combo siciliano non rende giustizia a Fenriz e soci, perché se dal punto di vista puramente esecutivo non vi sono critiche, manca di quell'alone di malignità che solo i norvegesi riescono ad evocare.  

 

Che dire di  questo EP: La produzione è buona, i musicisti sono davvero competenti però comunque il  disco sa di già sentito,  un monolito di blackened death metal  che non aggiunge e non toglie nulla al panorama death metal odierno, ed è un vero peccato perché, come anzidetto, il combo siciliano i numeri li ha e, a mio parere, dovrebbero osare di più. Serve assolutamente un'evoluzione del loro sound oppure rischiano di perdersi nel mucchio…

 

Igor

67/100