From the past comes the storm … come ci ricordano i jungle boys do Brazil il passato puo' riservarci eventi di certo rilievo.

E in effetti l'impatto tellurico degli Housebreaking arriva direttamente dal 1994, anno di grandi rivoluzioni ed esperimenti nell'underground (e non solo) metallico.

La proposta musicale che ci porta il combo ciociaro e' infatti figlio di quel tempo ormai lontano, un groove metal sporcato da sonorita' industrial e breakdown “panteriani”.

Il merito del quintetto e' quello di rendere tutto attuale, fruibile e piacevole all'ascolto senza risultare datato.

Merito di questo probabilmente il lungo silenzio intercorso tra il loro primo demo (1996) e la loro “resurrezione discografica” datata 2010.

Il mix sonoro e' di certo intrigante, la venatura industrial si sposa alla perfezione con gli intrecci talvolta riconducibili al metalcore creando un muro sonoro convincente.

Senza dubbio il punto di forza sta nell'incedere cadenzato, pesante, inarrestabile; come se una bestia gigantesca si avvicinasse a grandi passi verso di te.

L'effetto finale e' uno stato di perenne inquietudine ed incertezza, a tal proposito contribuisce la traccia parlata Little Boy, che ci proietta dentro l'orrore post-atomico di Hiroshima.

Un azzardo sonoro decisamente ben riuscito.

E' incredibile come facciano gli Housebreaking a inserire cosi tanti riferimenti sonori (Fear Factory, Danzig, Pantera e tanti altri) e farli convivere in un'unico, piacevole,risultato.

Senza dubbio l'aver vissuto in prima persona gli anni '90, ed averne colto in pieno l'essenza li ha molto aiutati in tal senso.

L'unico momento di piena “accelerazione” del disco, ovvero Stay Away!!!, regala momenti di pura adrenalina che giova molto all'economia dell'album, che a forza di breakdown  corre il rischio di essere un po' troppo ripetitivo.

Secondo il mio modestissimo parere dovrebbe essere questa la linea futura degli HB, il mix sonoro gia' citato ed elogiato in precedenza ma anche un intreccio piu' massiccio di velocita' e lentezza.

Chiude l'album una traccia anche troppo attuale come ThISIShell, che esplora in maniera esaustiva le cause che ci portano ai drammatici giorni nostri.

In conclusione possiamo dire che gli Housebreaking “funzionano”, la musica e' convincente (da appuntare solamente la tendenza ad un'eccessiva linearita' dei pezzi), i testi sono attuali ed apprezzabili.

Bentornati quindi ragazzi, speriamo che il vostro cammino prosegua!!!


Alle Rabitti

72/100