Arrivano dai colli della Lunigiana gli Human Decay, e le asperita' del territorio si ritrovano sul loro Cleptocrazia.

Un assalto all'arma bianca alla societa' italiana, per mezzo di un Thrash-Death ad alto tasso tecnico, tirato, ma con ampi respiri melodici.

Sfruttando la lingua del (conterraneo) Poeta, il quartetto lancia un'invettiva precisa ed amara contro le piaghe del sistema – politici, clero, sistema bancario, abusi polizieschi- e lo fa con classe e brutalita'; le parti solistiche sono create ed eseguite con estremo gusto e perizia e fanno da perfetto contraltare al mood violento e no compromise dell'opera, parzialmente penalizzata da una scelta di suoni “leggerina” per il genere che propongono.

Altro fondamentale aspetto, e degnissimo di nota, e' la chiave di lettura a tratti umoristica delle spinose tematiche trattate; diretti discendenti del vernacolo originario, gli HD riversano nei loro testi venature di acido humor, che contribuisce a rendere ancora piu' amara la descrizione delle nefandezze italiche. A questo proposito l'esempio perfetto e' “Brucia!” nel cui ritornello viene ripreso un recente spot televisivo di una banca. Utilizzare un mezzo di promozione di un prodotto per denigrarlo e' un tocco di classe.

Che gli Human Decay siano degni figli della loro terra si evidenzia anche nell'anticlericalismo di “Sperma Benedetto”, dove si parla senza remore e con la solita dose di black humor degli abusi su minori da parte dei preti.

La componente musicale e' ugualmente di primo piano: detto gia' delle parti solistiche di chitarra (accostabili senza timor di blasfemia ad alcuni momenti del compianto Maestro Schuldiner), la base ritmica supporta rocciosamente tutto l'album senza cedimenti ne' riempitivi.

In conclusione questi ragazzi meritano davvero, sia per la musica che propongono che per le tematiche trattate, e tutto Cleptocrazia scorre che e' una bellezza, come fosse un bicchiere del loro migliore Val di Magra.

Non possiamo prevedere se il popolo bue italiano prima o poi si destera' dal suo torpore, ma di certo gli Human Decay sono la sveglia perfetta !!


Alle Rabitti

75/100