Formazione attuale:

 

Riccardo Morello: voce, tastiere

Diego Banchero: basso e cori

Davide Bruzzi: chitarra elettrica, tastiere e campionamenti

Roberto Lucanato: chitarra elettrica

Fernando Cherchi: batteria

 

Il Segno del Comando nasce a Genova nel 1995 come progetto da studio e realizza, nell’anno successivo, il primo LP omonimo che viene pubblicato da Black Widow Records. L’intenzione dei creatori del gruppo è quella di compiere un’opera di recupero delle sonorità e dei canoni estetici passati. Il disco, infatti, ruota attorno al famoso romanzo di Giuseppe D’Agata, dal quale lo stesso gruppo prende il nome e dal quale è tratto lo sceneggiato che ha fatto da apripista alla lunga serie di produzioni, a puntate, dedicate al mistero e prodotte della RAI (Radiotelevisione Italiana) negli anni settanta.

Musicalmente la band utilizza un approccio in stile jazz-rock-prog-dark-soundtrack che, per quanto molto personale, trae ispirazione dai grandi gruppi del passato (Goblin, Jacula, Il Balletto di Bronzo… solo per citarne alcuni). 

Dopo la partecipazione ad alcune raccolte, viene realizzato il secondo full lenght “Der Golem” (BWR - 2001). Questo lavoro, a differenza del suo predecessore, è caratterizzato per lo più dal recupero di sonorità e stilemi di costruzione melodica tipici della tradizione Mitteleuropea che vengono riutilizzati e coniugati ad un approccio squisitamente sperimentale.

A livello lirico, il concept in questione, rivisita il romanzo esoterico “Der Golem” di Gustav Meyrink.

Essendo un progetto da studio che arruola da sempre musicisti coinvolti stabilmente in altri progetti, Il Segno del Comando, resta inattivo fino al 2010 (malgrado non manchino idee e materiale per concretizzare nuovi lavori) anno in cui, per volontà della BWR e di Diego Banchero, riprende la via dello studio con un ulteriore e importante cambiamento di line up (lo stesso Banchero si trova a gestirne da solo la leadership dopo la rinuncia di Mercy ormai deciso a continuare su altre strade artistiche). Il gruppo partecipa nello stesso anno ad un tributo album dedicato alla band Pierrot Lunaire e pubblicato dalla vicentina MP Records iniziando, subito dopo, i lavori di un nuovo LP.

Il concept dell’album trae ispirazione del romanzo “Il Volto Verde” di Gustav Meyrink opera che, come è noto, rappresenta uno dei punti cardine del testamento esoterico dello scrittore stesso. 

Il Segno del Comando ha realizzato il primo video "Chidher il Verde" ed è in procinto di iniziare una serie di date esclusive a partire dal 2015.

Il segno del comando con questo album ci fa partire per un viaggio spirituale alla ricerca di noi stessi, al primo ascolto ti lascia un ghiacciaio di emozioni contrastanti e un incrocio di emozioni fredde e di paura, un disco che ti lascia una ferita indelebile al cuore e all’anima; è una suite album freddo glaciale che mette a nodi l’anima dell’ascoltatore.

Lo stile musicale si rifà molto al prog italiano anni 70 e alla new wave dark gothic inglese, i testi sono elaborati e molto spirituali le tastiere sono presenti in tutte le tracce e si amalgamano bene sia dalla parte sinfonica sia dalla parte ruvida delle canzoni, è un album che vuole più di un ascolto per capirlo non è una suite semplice e per capire tutte le sfumature presenti al suo interno.

L’ artwork è molto elaborato, le sfumature di colore presenti, il volto incute soggezione, i colori freddi simili alla pittura ad olio.

Per chi si avvicina al doom metal è un album da ascoltare e da capire nelle sfumature complesse di armonie sentimentali.

 

 

 

Lucyfer

90/100