Eccoci giunti al terzo full lenght dei lucani Infernal Angels. La band, ricordiamo, fu fondata nel 2002.

I nostri propongono un Black metal dalle sonorità death molto spinte ed aggressive. E' chiara, dopo le due release precedenti, la loro maturità in campo compositivo.

La SG Records rilascia questo "Pestilentia", appunto un album molto carico di personalità a livello compositivo.

Nonostante il loro sound ci riporta a band quali Dissection, Carpatian forest o Belphegor, è evidente sin da subito il loro tocco personale in ciò che propongono. L'intero album è un continuo bombardamento di riffs molto ben composti tra di loro. Non risultano mai ripetitivi e, anzi, sono molto in coerenza con lo scorrere dei brani.

Così come le parti soliste risultano essere avvincenti e ben fatti (che poi non sono di gran numero e, anzi, qualche  assolo in più non sarebbe stato superfluo, a mio avviso).

La batteria suona molto aggressiva, così come il cantato growl di Xes. Non sono presenti parti di batteria noiose, anzi, devo dire che le parti veloci, alternate ad altre  più tranquille, ma comunque di una forte intensità, sono state composte con tecnica notevole. La voce di Xes poi, insieme al bassista, completano molto egregiamente quel quadro creato sin dalla prima traccia. L'intero concept suona molto maturo e senza alcuna pretesa in campo Black. E' stato creato con dignitosa maestria e una bravura di livello certamente superiore ai precedenti. Non sono presenti assolutamente parti dal sapore di già ascoltato. Gli Infernal Angels hanno saputo creare un sound personale, nonostante tutto, non risultando mai scontati. Al contrario, la loro proposta di Black metal nuda, cruda, con inserti di un buon death di livello elevato, ci da' l'impressione, giunti alla fine dell'ascolto, che siamo difronte ad un lavoro fatto con molta onestà. Compatto, che di sicuro appassionerà gli amanti del genere.

1347 è una intro, già ci indirizza verso sonorità aggressive ed oscure. A seguire la traccia "Pestilentia", per l'appunto, parte molto aggressiva e carica di quel black metal tipico di band affermate quali quelle sopra citate. Momenti molto veloci si alternano ad altri un pò più calmi, ma comunque potenti. Canzone di una tecnica notevole. "Blood is life" prosegue in parte i ritmi della precedente traccia, solo un pò meno veloce e di una ritmica e assolo forse più accentuati e di stile death. "In the darkness" presenta sonorità piu' death metal, allievando di conseguenza quella velocità e oscurità tipica del black. Canzone molto carica e ricca di tecnica. Una delle più belle a mio avviso."Domina nigra", ritorna alla carica con il suo black iniziato nella prima traccia, molto violento, aggressivo, ma non da meno come tecnica."Carphatians", presenta, oltre alla solita aggressività, momenti di assolo seguiti da una quiete, come per fare prendere fiato all'ascoltatore dopo martellanti sonorità. In "Cold fog rises", si ha un ritorno al death, con chitarre molto graffianti ed un cantato ben amalgamato."Thorns crown" prosegue con sonorità alquanto death, in simbiosi con la traccia precedente. Per finire, nella ultima traccia: "A night of unholy soul", possiamo assaporare un assolo degno di nota. E dopo mille martellate in testa, un album molto carico di adrenalina e di una tecnica non indifferente, possiamo affermare che gli Infernal Angels sono una di quelle band (made in Italy) che vale la pena continuare a seguire


Fabio Sansalone

77/100