Gli "Jana Draka" sono una band calabrese che propone un sound di difficile catalogazione, dal metal al rock passando per hard rock e a tratti operistici il tutto sapientemente alchimizzato per dare alla luce un'ep di magniloquente bellezza ed intensità che ora vado a descrivere.

 

Salem: carillon, lento, una voce ci invita ad entrare ed a porci in ascolto, una chitarra distorta, ci accoglie poi una batteria decisamente vigorosa, la voce è incitante e melodica chiama l'ascoltatore, lo vuole, lo accerchia, lo ipnotizza. Poi una voce femminile dai connotati operistici lo ammalia.

La batteria scomparead un certo punto e rimane la chitarra; in sottofondo una preghiera/invocazione in latino, infine il fragore della musica, un fiume di note e di forza travolge tutto.

 

Portrait of fancy: un'arpeggio di chitarra iniziale, batteria leggera, la voce è delicata, suadente.

I ritmi sono quasi nostalgici, sembra quasi nascondano una falsa rilassatezza ed infatti a metà brano tutti gli strumenti scatenano il loro fragore, liberando una cristallina purezza sonora che si espande come un'onda.

 

A Journey to Carcosa: inizialmente lento questo terzo brano che poi si infiamma, la sua intensità è incredibile, la varietà e la dinamicità del pezzo lo rende una traccia decisamente godibile ed entusiasmante, l'assolo di chitarra che ci viene proposto a metà brano mette in mostra quanto questi ragazzi siano degli ottimi musicisti, il pezzo si chiude con una delicatezza tale che quasi ti viene la pelle d'oca.

 

Dream: questo brano riprende il precedente, delicato e raffinato, lento, sognate. Solo chitarra e voce fino al minuto 4 dove i vari strumenti escono allo scoperto con un impatto  incredibile, il pezzo risulta estremamente melodico ed ammiccante.

 

Awake: dopo l'impatto iniziale il brano si calma per poi ripartire più forte di prima, si gioca molto sui cambi di tempo che in parte sconcertano l'ascoltatore ma indubbiamente servono per enfatizzare le parti in cui i nostri si esprimono in modo più duro ed incisivo.

 

Cosa dire, questi cinque brani sono molto interessanti e ci fanno scoprire un modo "nuovo" di fare musica, che vuol dire quindi non necessariamente sempre stordire l'ascoltatore con blastbeats al fulmicotone, infatti gli Jana Draka si esprimono ad un livello differente, ovvero quello emozionale, toccano in modo leggero e raffinato le corde della sensibilità che permette all'ascoltatore di gustare in modo completo l'opera.

Gli Jana Draka sono un'esempio lampante che la musica non è solo tecnica, potenza e velocità ma è anche passione, intensità, delicatezza, raffinatezza e gusto stilistico, anche la produzione dell'ep non fa una grinza ogni strumento suona decisamente bene ed il suono è sempre pulito.

 

Nella speranza di ascoltare molto presto un nuovo lavoro, meglio un bell'album completo, mi congratulo con questi ragazzi.

E vi confido che avete un fan in più!!!

 

 

Igor Gazza

83/100