Nella bellissima Firenze, nel 2013, dall’incontro tra Francesco Gagliardi e Marianna Leoni, nasce l’idea di formare un gruppo Symphonic Metal con influenze Goth.

Poco dopo prende forma la band KIMERA.

Influenzata da generi molto diversi che spaziano dagli Iron Maiden agli Evanescenze, Lacuna coil a persino Cradle of filth, la band riesce a portare alla luce il suo primo album Faceless Mirror nel 2015. La band ora e’ sotto l’ala protettiva della Taos Sound Records, la quale sono sicurissimo supportera’ questa band italiana in giro per il mondo!

La band tutt’ora e’ composta da: 

 

-Francesco Gagliardi (Guitar)

-Tiziana paoli (Leading voice)

-Doriana Tavaro (Voice)

-Matteo Frati (Drum)

-Paola Gradi (Keybord)

-Bruno Zambon (Bass)

 

L’album che vado a recensire si chiama Faceless Mirror ed e’ il loro primo concept, composto da 11 tracce.

 

Sorrow: Brano lento,molto sinfonico. Ricorda molto i Tristania mentre le voce da soprano che spezza la monotonia rende questo pezzo davvero fantastico.

 

Crumbling: Arpeggio di chitarra come intro, anche qui le voci femminili rendono il pezzo molto epic, mentre le tastiere creano qualcosa capace di trasportare l’ascoltatore.

 

Freedom: La chitarra e il basso mi ricordano molto quelle dei Lacuna Coil. Riff compatti ma non pesanti, basso che domina e batteria che riempie il tutto. I cori da soprano sono bellissimi.

 

Ego: Bellissimo riff di chitarra. La batteria con i suoi colpi precisi rende attivo questo pezzo. Anche qua le voci e il basso sono qualcosa di epico.

 

Hollow: Stile Ballad, questo pezzo e’ uno dei migliori. La voce e’ bellissima  e la batteria anche qua assieme alla chitarra e le tastiere creano un’atmosfera un po’ goth ma molto epic. Gran bel pezzo!

 

Frozen: Intro di batteria per poi essere infranto dalla chitarra. Bei riff. Le pause creano quel sospiro prima di un grande balzo, tastiere epiche!

 

Time to light: Chitarra devastante e voce soprano aprono questo pezzo. Le sonorita’ create sono bellissime, una specie di fusione tra Lacuna Coil e Tristania. Pezzo veramente completo!

 

Don’t leave me alone: Qua e’ il basso che comanda! Note lente e precise mentre la chitarra e la batteria accompagnano il cantato in un viaggio musicale che solo questo genere e’ in grado di fare!

 

33: Pezzo molto energico. Le tastiere assieme alla chitarra creano un sottofondo fantastico. La batteria che picchia e’ bellissima! Naturlamente le voci anche qui sono qualcosa di spettacolare.

 

A Gift from the sea: L’intro di batteria e riff e’ geniale! La voce lirica anche qua e’ sovrastante mentre il cantato rende piena giustizia ad un pezzo veramente perfetto!

 

Faceless Mirror: La title track. Intro di tastiere bellissimo mentre la voce e’ magnifica. Ricorda molto i Nightwish. Una ballad epica e veramente capace di trasportarti in un mondo fantastico.

 

Che dire, questo album e’ uno dei migliori del genere che ho mai ascoltato. Completo, armonioso e veramente orecchiabile. Complimenti alla band. Spero di ascoltare al piu’ presto dell’altro loro materiale perche’ merita veramente.

Complimenti ragazzi!

 

 

Barabba

85/100