Se state cercando un gruppo violento e cinico continuate a leggere questa recensione e sicuramente non sarete delusi da questa proposta. LaCasta è un progetto nato a Monopoli in Puglia nel 2013 che cerca di proporre un sound cattivo e marcio all'insegna della violenza e del nichilismo. Il perché del nome della formazione risiede nel fatto che il pianeta è completamente controllato dai potenti, in un certo senso, la casta. A questo punto nel 2015 la formazione pubblica il suo primo EP intitolato Encyclia 201, un concentrato di potenza cinica e violenza sonora di 6 tracce. Per far sì che questa proposta fosse la più rabbiosa possibile i laCasta hanno scelto di utilizzare un mix di Black Metal e sonorità Hardcore, perlopiù Crust Punk. Possiamo associare questa proposta a gruppi particolari che, in passato, hanno già tentato questo interessante mix come Leper (in questo caso con lo Ska Punk), Ordo Obsidium e Ictus. Le tracce si mantengono sullo stesso livello qualitativo e non sono di lunga durata (come di buona tradizione per un disco dalle influenze hardcore). Molto interessanti i freddi giochi di basso ma, la parte più alta del disco risiede nella Outro "Goddess". Le parti vocali sono maggiormente improntate sullo scream da influenze sia black che crust punk. La parte di chitarra, invece, è maggiormente contaminata dalle ciniche sonorità del black metal strizzando l'occhio a leggende norvegesi del genere. In sostanza, in realtà, i laCasta non hanno inventato nulla ma hanno fatto un buon lavoro se consideriamo lo scopo principale: la protesta e la rabbia nella sua accezione più nera e cattiva. Per questo motivo possiamo considerare questo EP come una discreta marcia in avanti che lascia presagire buoni risvolti per il futuro. 

 

Davide Kant Cantelmi

65/100