Light emitter death è un progetto musicale nato nel 2005 e che vede come membri fissi Marco Serra e Alessandro Derosas, entrambi praticamente a tutti gli strumenti. Il progetto è difficilmente etichettabile, si passa dal metal al rock all'elettronica, in un potpourri musicale di ottima qualità. Anche le influenze della band sono varie ed inconciliabili teoricamente, infatti troviamo Iron Maiden, Cure, Massive attack... Ma nella pratica tutto si fonde in un genere innovativo e dal sound decisamente accattivante. Il gruppo ha all'attivo 5 EP: l'omonimo L.E.D. (2006); 2ND (2007); WHAT'S INSIDE  (2008); INSANITY  (2010); FIVE  (2012). Nel 2013 escono tre nuovi singoli: UNSLEEPER, THE LABYRINTH e YOUR STRENGHT... Quest'ultimo ad annunciare il nuovo album, SIX FACES, che è il disco protagonista della recensione di oggi.

AWFUL FEAR è il piacevolissimo brano di apertura, molto elettronico, difficilmente classificabile visto l'originalità del progetto: la linea vocale di ottima fattura è accompagnata da un arrangiamento ben concepito che soddisfa l'ovvia curiosità dell'ascoltatore. DEDICATED TO è un pezzo strumentale in cui si mescolano diversi stili, dal modern folk al rock; bellissimo l'intermezzo di basso che spalanca le porte ad un finale chitarra, basso e batteria violento e azzeccatissimo. Poi inizia una mini suite con FRAME part1 basato principalmente sull'elettronica; FRAME part2 riprende il sound della part1 e si nota maggiormente l'abilità nell'intersecare suoni, riff, echi, sensazioni... La chitarra in sottofondo è pregevole. FRAME part3 è composta unicamente da un riff di basso arpeggiato in cui suoni ed effetti prodotti da synth e chitarre si amalgamano alla perfezione donando al brano un aurea magica. JANUARY SEA è più rock, anche se il particolarissimo sound del gruppo non viene snaturato, la chitarra distorta dialoga con la struttura elettronica del brano, magistrale. YOUR STRENGHT chiude il disco con un overture davvero possente, tutti gli strumenti carichi di energia ci portano al cantato in cui l'atmosfera è più melodica; ancora una volta degno di nota il contrasto tra parti elettroniche e parti metal dove la chitarra la fa da padrona.

Abbiamo trattato brevemente i singoli brani perché a mio avviso le parole riescono solo in parte a descrivere l'atmosfera creata dai Light emitter death in Six faces. Al viaggio sonoro denso di sfumature, di forti e di piani, di sensazioni e di immagini musicali solo l'orecchio e la mente sono davvero in grado di darne il giusto valore.

 

 

Sandro Accardi 

75/100