Spesso, a causa magari della poca speranza data alle etichette e anche per altri fattori che comunque influenzano l’underground, alcune band decidono di far uscire uno Split. Questo è il caso dei siciliani Malauriu’ e dei COTLP (Circle Of The Last Promontory). La cosa interessante è che le due parti che compongono l’ep sono drasticamente diverse, anche se il genere proposto è lo stesso: Black Metal.

I Malauriu, composti da: A. Schizoid (Guitars), Ant (Vocals), P66 (Bass), Frozen (Drums) hanno deciso di usare un modo di registrare che ricordasse all’ascoltatore il vero black metal norvegese vecchio stile, iniziando con  chitarre dirette ad un banco mixer analogico, batteria microfonata in maniera minimale ed un microfono molto scarno per la voce.

4 brani compongono lp dei Malauriu. Si comincia con “Inno alla Morte”, una epica poesia lugubre dal tono cupo. Si prosegue con la titletrack  “Malauriu” con dei riff lenti e cupi di chitarre per poi essere coperte da un cantato vecchio stile Black e con una batteria veloce e pesante di sottofondo. Segue la fantastica “Nera trenodia”  con il suono di un carillon per dar false speranze all’ascoltatore, una piccola e corta pace prima che il grezzo cantato sovrasta il tutto creando un sound antico, cupo, qualcosa di oscuro e pesantissimo. Delle 4 è la mia preferita. Infine abbiamo “4 Deus Mortuorum (feat. Lord Astaroth Kurgaall)” con la partecipazione di un altro artista, Lord Astaroth. La perfetta alternanza di scream e growl è fantastica; le chitarre creano quel sound cupo, mentre il basso accompagna i colpi di rullante in quella che sembra una lenta discesa agli inferi!

Ottimo ep, ho adorato soprattutto i testi in italiano. Ricordano parecchio i Darkthrone .

 

I C.O.T.L.P. (Circle Of The Last Promontory) sono composti da 2 persone:

Felis Catus (Vocals/Guitars/Bass/Keyboards and Electronics).

Mardoc (Vocals, Guitars, Bass, Keyboards and Drum Programming).

 

E anche loro ci propongono un’ep di 4 pezzi, registrato del tutto diversamente da quello dei Malauriu.

“Rainy Solstice” è un pezzo che trasmette vera e propria angoscia, un pezzo ambient black pieno di pesantezza e tristezza, le note di sottofondo della chitarra rompono per qualche istante dando tregua all’ascoltatore ma solo per pochi secondi. Al contrario, ”Cause Morbid Hallucinations” è un brano più attivo, con intonazioni sempre pesanti. Lo scream è fantastico e i suoni elettronici che si sentono a metà brano sono azzeccatissimi. “I Nerver Know (What That Waa)” invece torna un pò su quel depressive  che ti recide l’anima, suoni cupi, pesanti, lenti, notturni. Suoni che riescono a creare paranoie, suoni maledetti. Le chitarre e il basso sono fenomenali qui; la voce che si muove sinuosa sull’arpeggio di chitarra è  ciò che rende questo brano il mio preferito. Per ultima abbiamo “Free And Indipendent” che comincia con dei suoni esterni, selvaggi. Lo strumentale di questo brano è fantastico, capace persino di farti rilassare. Un’ambient cupo ma calmo, come l’infrangersi delle onde su dei scogli. Ottimo ep.

 

Beh, che dire? Due band diversissime, due modi di registrare diverso, tematiche ed effetti differenti, ma un unico genere che li lega perfettamente. Entrambe le band sono fantastiche e hanno prodotto dei brani compatti e professionali. Sinceramente parlando ho apprezzato moltissimo i testi in italiano dei Malauriu, nulla da togliere ai C.O.T.L.P.

 

 

 

Barabba

Malauriu  75/100

Coltp       70/100