Direttamente dall'Italia la Symphonic Metal band dei Manach Seherath (che dalla lingua antica morta significa "di attingere alla fonte") muove i primi passi nell'estate del 2012 per volontà del vocalist Mich Crown che inizia a reclutate i primi musicisti che andranno a formare la band. Dopo una serie di cambi di Line-Up,a Febbraio del 2013 la band inizia a lavorare al primo progetto ufficiale che vedrà la luce nell'estate del 2013. L'Ep dall'omonimo titolo vede tre tracce musicali dal suono complessivamente caldo e aggressivo."Arti Manthano", la open track si articola in riff aggressivi addolciti da melodie di tastiere leggere che fungono da tappeto frenate da parti musicali più cadenzate e incisive, venendo così a crearsi un alternanza ritmica, senza mai perdere il filo conduttore legato alle sonorità Metal. "Timeless" è la traccia centrale, ritmicamente veloce come un martello a percussione, anche se la sezione ritmica sembra fare fatica quando si concentra nell'uso del doppio pedale. "All in All" chiude questo debutto del combo Manach Seherath (Lukas Blacksmith - basso, Mich Crown - voce, Cyrion Faith - Tastiere, Minus Karma - chitarra e Lemur Mask - batteria), una voce leggermente graffiata imprime la giusta energia e adrenalina ad un progetto che si vede rafforzato ancora di più da una chitarra solista che riesce a disegnare figure interessanti che riescono ad impreziosire questo Ep. Il progetto è comunque tenuto bene in piedi dalla sezione vocale che sembra riuscire a fare bene il suo dovere, regalando all'ascoltatore momenti intensi, creando così ulteriormente delle atmosfere scure e profonde, ancora più marcate grazie al buon lavoro fatto in studio di registrazione all'Underground Studio di Arzano (Napoli).

Particolarmente interessanti anche le tematiche delle canzoni, che regalano all'Ep ulteriore originalità e interesse, infatti siamo di fronte al viaggio onirico di un uomo, che ha recentemente scoperto di essere la reincarnazione di un dio, destinata a distruggere la Terra, o almeno l'umanità per la sua iniquità, per la città di Dite (la mitica città del Diavolo) in cui deve dirigere l'inizio dell'Apocalisse. Alla fine, egli deciderà di salvare l'umanità come ha fatto più di una volta nel corso degli eoni. Fortunatamente non le solite liriche fatte di smancerie e amori perduti, ma qualcosa di davvero solido e per niente banale.

Senza dubbio un buon lavoro anche se per ulteriori conferme dobbiamo rimandare tutto al prossimo lavoro, magari un Full lenght con più carne sul fuoco. Come si dice in questi casi, buona la prima.

 

 

Led Green

70/100