I Masterdom sono un gruppo heavy metal con base a Pistoia attivo dal 2005; nel corso degli anni hanno cambiato diverse volte line-up ed hanno variato il loro sound, partendo da un power/epic metal per arrivare ad oggi con sonorità più graffianti proponendo un heavy metal più classico ma con influenze hard rock e progressive metal. 

Attualmente fanno parte del gruppo i fratelli Frediani, fondatori dei Masterdom, Simone alla batteria e Thomas alla chitarra; Matteo Bottaro alla voce; Simone Del Carlo alla chitarra e Marcello Bindi al basso.

Il gruppo ha all'attivo tre demo: Anger riot (2006); The metal goddess (2009); Wings of freedom  (2010); nel 2015 è uscito il loro primo Full intitolato Schizophrenia per la Label Necromo/Music/Heart of steel recording.  La recensione di oggi tratta appunto questa loro ultima fatica...

L'album si apre con il brano omonimo SCHIZOPHRENIA; l'idea di base non è malvagia, il lavoro tra le due chitarre procede ottimamente e il basso fa sentire la sua presenza, ma purtroppo la voce soffre di un problema di produzione, viene sovrastata dagli strumenti per tutta la durata della canzone e anche l'assolo di chitarra dovrebbe essere più presente. NEVER parte a razzo con una bella voce in primo piano però gli acuti durante il brano non convincono per niente, molto meglio la voce su registri più bassi; per il resto il pezzo è di ottima fattura soprattutto gli assoli di chitarra. SERIAL KILLER è un brano con il testo in italiano a differenza delle altre canzoni...il pezzo ricalca cliché già sentiti, troviamo un po di Litfiba e i cori ricordano le prime canzoni goliardiche dei Red Hot Chili Peppers. WEREWOLF nonostante la bella chitarra iniziale soffre dei soliti problemi di voce e dei cori... qualcosa nella produzione non ha funzionato... peccato, perché Matteo Bottaro sembra avere un ottimo potenziale anche se ancora troppo acerbo. CUTTING BLADES è il brano più riuscito del disco, la voce nei registri acuti ancora non convince del tutto ma il risultato finale è gradevole con le due chitarre che fanno uno sporco lavoro di forte impatto. MASTERDOM e GLORY IN THE NIGHT sono altri due bei pezzi con un riffing chitarristico molto convincente ma in cui la voce sembra fuori posto nei già citati registri alti. La cover di EL DIABLO non aggiunge nulla in più al disco.

I Masterdom non convincono, musicalmente la loro proposta è valida ma la voce va rivista, sembra quasi sempre fuori contesto...le potenzialità si notano ma c'è ancora da lavorarci su. l'impegno e lo studio alla fine daranno sicuramente i risultati sperati...

 

 

Sandro Accardi 

50/100