Urla, nitrire di cavalli, fragore di spade e cori di incitamento in sottofondo. Se per un attimo chiudeste gli occhi vi sembrerà di essere nel mezzo di una sanguinosa battaglia, invece non è nient'altro che l'inizio di Ode to The Fallen One, prima traccia di Hail Victory Teutonia di Nachtfalke. 

Nachtfalke, one man band viking black metal tedesco di Occulta Mors (ex Moonblood) è al suo debutto discografico con il sopracitato uscito nel 2001 per Christhunt Productions.

Il disco dopo un'intro si apre con un profondo growl che ci catapulta subito all'interno del mondo del tedesco che sceglie un'impronta molto Bathoriana per il suo particolare viking: chitarre minimali e a zanzara che ricordano a tratti quelle presenti su alcune tracce di Nordland II, accompagnate da un basso appena udibile e una batteria che a tratti si limita a scandire i tempi e in altri ci delizia con furiosi blast beats.

Il disco nonostante il suo ampio minutaggio (un'ora e venti minuti circa) scorre molto bene grazie anche all'alternarsi del cantato che passa dal growl, ad uno scream acerbo, al pulito.

Le tracce più lunghe sono delle vere e proprie epopoe viking metal; come "War in Asgard", preceduta da un intermezzo di tre minuti dove assoli e distorsioni padroneggiano, che al lento inizio si sussegue un "Hey!" incitante alla battaglia ma che nel trascorrere della traccia vengono alternati solos epicissimi, voce pulita e tappeti di doppia cassa. 

Altri highlights del disco li troviamo in "Warrior's Nightmare" e in "To Honour Wotan" (traccia che si potrebbe dire la migliore del lotto) che ha un riff portante che sembra uscito direttamente dalla mente di Quorthon al quale si può tranquillamente procedere ad un sano e forsennato headbanging. Qui abbiamo il nostro davvero ispirato al microfono sia in pulito che in scream, alzate lo sguardo al cielo e come i guerrieri che arrivano dalla terra della nebbia acclamate la supremazia di Wotan sulla cristianità. 

Infine da notare una cover di "Man Of Iron" di Bathory che simboleggia la totale devozione al Signor Forsberg del progetto Nachtfalke. Se come me non riuscite a fare a meno di un po' di buon viking metal in stile Quorthoniano, e ancora non avete superato la mancanza del guerriero svedese scomparso questo disco è quello che fa per voi: un complesso di epicità, carica e nostalgia.

 

 

Synth Lord

80/100