I Nihilistic Disillusion nascono ad Avezzano (AQ) nel 2014. All'attivo hanno solo questo EP di quattro tracce edito nel 2015.

La proposta musicale è un mix di death e black melodico a tinte folk, con doppia voce maschile scream / growl e femminile.

 

L'ascolto di queste quattro tracce non è stato facile in quanto sono tanti e variegati gli stili musicali proposti e quindi ci sono voluti ben più di alcuni ascolti per assimilare e comprendere appieno l'essenza di questo EP.

 

Nello specifico:

 

Together As One: prima traccia, circa sette minuti, ottimo arpeggio di chitarra iniziale e poi si parte con uno spirito spiccatamente black melodico arrotondato ed ammorbidito dalle tastiere, a circa metà del pezzo subentra anche la voce femminile, ma a mio avviso, a causa di non perfetta produzione, si perde e rimane un pò come un fantasma che aleggia sulla canzone.

 

Human Cruelty: il pezzo in questione è più tendente al death melodico, il suono e più potente la voce più cavernosa, si sente maggiormente il cantato femminile in duetto con il maschile, canzone molto più lineare e fluida della precedente.

 

Hope: nella terza traccia cominciano a sentirsi le sonorità tipiche del folk soprattutto nel lunghissimo intro di quasi due minuti, poi si vira su un sostanzioso e potente death, notevole, a circa metà pezzo, il duetto delle due voci: quella maschile e quella femminile.

Davvero ben riusciti questi sette minuti forse il pezzo più bello dell' EP    

 

The Long Path of Life: titolo altisonante, ritornello molto carino e melodico, davvero ben studiato, in questo brano il cantato è sempre growl mentre quello femminile è sempre relegato in secondo piano, a mio avviso un peccato.

 

Tecnicamente questi Nihilistic Disillusion sono indiscutibili, al di la di tutti i fronzoli questo EP è fondato su un onesto e potente death metal, la produzione poteva esse migliore, praticamente il basso non si sente, inoltre non viene resa giustizia alla voce femminile che secondo me avrebbe dato più freschezza e novità a questo platter che, per alcuni tratti, sa un pò di già sentito.

Quattro brani sono pochi per giudicare, sarei curioso di ascoltare un'intero loro album dove i tempi saranno fisiologicamente più dilatati e le possibilità di sperimentare  maggiori, la strada intrapresa comunque è quella giusta.

 

Igor

66/100