Nocturnal Streams, gruppo laziale inizialmente nato nel 2010 come one man band fondato da Drake Thrim  nel 2015, si unisce Dubnòs componete anche dei Korrigans, la proposta musicale è un'atmospheric doom con inserimenti death e black.

 

L'E.P. in questione si intitola "LEADEN", ha una durata di circa 17 minuti ed è costituito da tre pezzi inediti più una cover dei Paradise Lost  dal titolo "Eternal" estratta dal secondo album della doom metal band inglese ovvero Gothic.

L'E.P. è un'autoproduzione disponibile in 100 copie.

 

Wolves' Rain: il primo pezzo, totalmente strumentale, dove da subito si cala un velo di inquietudine e claustrofobia, la chitarra è caustica come non mai la batteria sembra una frusta, un'atmosfera da film dell'orrore  amplificata dall' uso magistrale delle tastiere, inoltre sul finire un assolo di chitarra davvero imponente, le premesse per dar luogo ad un ottimo lavoro ci sono tutte.

 

Shine of Life: una partenza lenta ed angosciata, ritmi lenti e cadenzati, lo scream è lancinante e le tastiere riempiono gli spazi lasciati dagli altri strumenti.

Il brano risulta molto vario, caratteristica desueta in un'album doom atmosferico, infatti dalla lentezza si passa a stacchi di batteria/chitarra decisamente più veloci, anche se la struttura rimane arroccata sul doom.

 

Cult of Mortification: inizialmente lento, la chitarra tesse la sua rete come un ragno per dare spazio alla batteria che come un martello pneumatico che esplode nelle casse dello stereo.

Questa traccia è caratterizzata dalla convivenza del doom e del black che, come se si rincorressero, rendono il brano maligno ed estremamente dinamico, le tastiere e i vari arpeggi di chitarra fanno si che questo brano sia davvero unico.

 

Eternal (Paradise Lost cover): la rivisitazione di questo pezzo dei Paradise Lost la trovo davvero riuscita, ovviamente viene riveduta in chiave Nocturnal Streams che non ne stravolge i caratteri essenziali, lasciandone immutato il pathos e l'impatto sonoro sull'ascoltatore, infatti credo che gli amanti del gruppo inglese debbano essere grati al duo italiano per questa bella rispolverata.

 

Ora dopo aver effettuato vari ascolti di questo E.p. posso  francamente dire che l'ep non mi è per nulla dispiaciuto anzi direi che ne ho goduto avidamente, ovvio quattro brani sono pochi per esprimere un giudizio pieno e maturo.

 

La produzione risulta assolutamente performante, gli strumenti conservano sempre quel nonchè di ruvido e grezzo, che comunque credo sia cosa voluta, per mantenere un suono primordiale e claustrofobico.   

 

Cari Nocturnal Streams vi aspetto con un album completo, e se queste sono le premesse credo avrete molte cose da dire al movimento metal nostrano.

 

 

Igor Gazza

75/100