NYX,  una delle divinità primordiali dell'Antica Grecia conosciuta anche come "Notte", il nome in effetti è molto evocativo e lascia presagire quanto il combo torinese sia oscuro e profondo, questo Hairesis datato 2014 è il primo album prodotto dalla band, grazie ad una collaborazione con la Vacula Production (Ucraina) e la Satanath Records (Russia).

In linea generale definire questo album black metal è alquanto riduttivo non ci troviamo di fronte al solito platter composto da un tot di tracce tutte similari, voce lacerante, chitarre taglienti e batteria a mitragliatrice; qui abbiamo un lavoro composito dove le undici tracce risultano altamente diversificate.

L'opener Missa Papae Marcelli (credo),  tratto dall'omonima opera di Giovanni Pierluigi Palestrina, composta in onore di  Papa Marcello II intorno al 1500.

....poi il fuoco dell'inferno, tutte le tracce sono un vero e proprio assalto all'arma bianca,  tranne la sesta e la nona traccia in richiamo della prima quindi:  Missa Papae Marcelli I e  Missa Papae Marcelli II.

Analizzando il cd traccia per traccia:

Hairesis, potentissimo molto breve 2:37 che però dimostra la caratura tecnica e compositiva dei torinesi, devastanti le parti di chitarra e la voce.

Unhedonistic Phrenomophobia: dopo l'agguato iniziale dove i sacri crismi del black vengono rispettati in modo diligente, si arriva ad un momento quasi evocativo in stile Satyricon di "Nemesis Divina".

Reverteris: melodia e tecnicismo, questa è la traccia più lunga di tutto l'album quasi sei minuti, dopo un'inizio tutto sommato violento si passa a sonorità meno spiccatamente black, il pezzo secondo me, migliore dell'intero lavoro con atmosfere molto ricercate, non comuni al black.

Aliquam Hortabantur Mori: un'altra dimostrazione di quanto i NYX sappiano far male, in questa traccia da notare le parti più veloci ed aggressive inframmezzate da parti molto più evocative e lente dove la voce del cantante diventa più cavernosa ed inquietante.

Tulpa Strigoi: super assolo iniziale batteria incalzante fin dalle prime battute il ricordo è quello dei Dark Funeral di Vobiscum Satanas.

Nema: cambio totale di sonorità per questa traccia, noise di chitarra e parlato in latino, quasi una preghiera nera, che si contrappone al canto aulico proposto nel pezzo successivo Missa Papae Marcelli II; a preludio degli ultimi due pezzi.

CCXVIII: il pezzo più aderente al più classico black metal, chitarra tagliente e batteria poderosa che danzano che si portano su ritmi forsennati per tutta la durata di quasi tre minuti.

Obnubilato Incesto Semen: non c'è scampo, pare voler dire l'ultima traccia di questo disco.

 

Cattivi, sulfurei; i NYX mi sono piaciuti, lo ammetto, il disco è corto circa 30 min, ma davvero ben curato e ottimamente gestito.

Mi dispiace solo che i testi delle canzoni non siano stati resi pubblici per stessa ammissione del cantante in un' intervista precedente sulla nostra webzine.

Sarà l'aria della misteriosa e spirituale di Torino sarà il fatto che questi ragazzi hanno tirato fuori quanto di più oscuro si possa strappare dalle sette note, grazie a ritmi e soluzioni stilistiche ricercate questo disco si innalza, a mio parere, su gran parte delle altre produzioni attualmente in circolazione.

 

Igor

80/100