Formatisi nel 1993 a Ivrea (Piemonte), i Right In Sight sono una band non inquadrabile in un solo genere, poiché la loro proposta musicale presenta tratti prevalentemente Nu Metal, Alternative Metal e Metalcore, con qualche influenza Post-Grunge e qualche riff di stampo Thrash (molto pochi); si sarà già capito infatti che il Metal moderno rappresenta la principale fonte di ispirazione del quartetto.

Bloodstained Hands, terzo full-length del gruppo piemontese, risale al 2010 e presenta 13 tracce, di cui la prima è prevalentemente un’intro e l’undicesima è interamente non suonata.

Il disco si apre con Hematic Plot For A Hyperemic Apocalypse, caratterizzata da un’intro cupa e molto lunga che termina con una parte finale melodica, con qualche vena più oscura.

Histamine Necklace è un pezzo fortemente influenzato dal Metalcore, nel quale le chitarre ribassate producono riff talvolta più violenti, talvolta più melodici; la voce in scream si alterna/sovrappone ad un growl di stampo moderno, mentre sono presenti più cambi di tempo.

Bloodstained Hands è maggiormente Nu/Alternative Metal: l’influenza dei Mudvayne si sente parecchio, mentre nelle parti cantate la timbrica vocale risulta molto simile a quella di artisti Post-Grunge/Alternative, peccando un po’ di eccessiva somiglianza.

C.U.R.E. segue più o meno la stessa linea del pezzo precedente, con meno melodia ed un riff di stampo Thrash a circa 1:30, mentre la voce, pur avendo molte parti in scream, lascia maggiore spazio ad un cantato pulito.

Anche Tragic Therapy presenta un riff di impostazione Thrash Metal; il pezzo è più veloce, anche se presenta rallentamenti e parti più melodiche, con una struttura maggiormente articolata.

Black Tribal Sun ha un’introduzione acustica ed è un pezzo molto più melodico, caratterizzato da più cambi di tempo, chitarre cupe ed uno scream più violento.

Smile è un pezzo tipicamente Nu/Alternative Metal e qui le influenze delle band caposaldo dei due sottogeneri si sentono fortemente, Mudvayne su tutti.

A Scarlet Disease è un incrocio a tratti più omogeneo, a tratti più eterogeneo, tra Nu Metal e Metalcore, con la voce in scream che risalta grazie alla produzione molto moderna.

White Obsession è un pezzo più veloce, caratterizzato dalla presenza di gang shouts e di una voce femminile, con parti più melodiche e dai suoni più caldi e profondi.

Deadly Demiurge presenta un riff più cupo, mentre in seguito una voce maschile e una femminile più melodiche cantano alternandosi, con inserti elettronici riscontrabili nella parte finale del pezzo.

Winter Blume è dominata da un pianto femminile infantile decisamente isterico, con urli cupi ed un’altra bambina che piange nel finale, mentre una voce di donna esprime frasi in lingua tedesca.

Enjoy The Silence spezza la tensione presente in Winter Blume, con uno scream che si alterna ad un cantato pulito nelle parti più calde e Post-Grunge, sebbene non manchino parti più veloci.

Silence As A Weapon, l’ultimo pezzo è melodico, dai ritmi lenti, con le influenze Metalcore che tornano preponderanti, mentre il cantato è tipicamente Nu Metal, con parti di profondo growl.


Bloodstained Hands, se facciamo eccezione per quei due riff di stampo Thrash, è l’antitesi del Metal vecchia scuola, sia per quanto riguarda il tutto sotto un aspetto musicale sia per quanto riguarda la produzione. I pezzi, molto brevi in media, con diversi brani che non superano i 3 minuti, sono prodotti con sonorità moderne, più calde e meno taglienti. Le chitarre, ribassate, sono potenti, più calde nei momenti più melodici, più “cattive” nei momenti più violenti, così come il basso, mai invadente ma onnipresente; la batteria detta la solida parte ritmica, mentre la voce risalta senza coprire gli altri strumenti.

Sicuramente per chi ama sonorità estreme/grezze/ taglienti (come me) troverà questo come un disco più difficile e spigoloso da ascoltare, e necessiterà di molteplici ascolti per poter comprendere maggiormente l’essenza di questo album. Chi è più orientato su sonorità più moderne sicuramente apprezzerà maggiormente questo full-length, poiché sono proprio i generi più “giovani” a rappresentare questa band piemontese.

 

Federico DistruzioneNucleare

70/100