Salve a tutti lettori di I.V.L, questa volta sarò spedito e non farò tanti giri di parole perchè la musica è tanta ed il tempo scarseggia, ergo per cui iniziamo a dire che sono i Subliminal Fear: iniziano a suonare nel 2002, tra I membri attuali I fondatori sono il cantante Carmine Cristallo ed il bassista Alessio Morella.

Per qualche anno la line-up ha subito diversi cambiamenti, mentre la band cercava i giusti componenti. Viene arruolato il chitarrista Domenico Murgolo, che sarà il principale ispiratore nelle composizioni della band. Nei primi anni la band ha subito il fascino del melodic death metal svedese, basato su melodie, velocità ed un suono aggressivo, tipico di band quali primi In Flames, i Soilwork e gli At The Gates. Nel Novembre del 2004 la band incide la prima demo con tre traccie. La band viene contattata per partecipare al Total Metal Festival nel 2006, uno dei festival più importanti del sud Italia.

Nonostante questa loro partenza improntata sul melodic-death, il nuovo lavoro è distante da questo genere e vedremo una band più orientata su sperimentazioni di vario genere. Il disco intitolato “Escape from Leviathan” è una raccolta di brani a cavallo tra un moderno groove metal ed un industrial metal, con una ricercatezza particolare che sfocia anche in un certo approccio pop.

 

Entriamo nel mondo dei S.F con la prima traccia “Phantoms or Drones” che vede la collaborazione di G.Bideau. Caratterizzata da un sound veramente molto moderno e che strizza l'occhio a certe produzioni anche progressive, i nostri ci trasportano in un Universo futuristico. Tra riffoni e sezioni ritmiche ovviamente anche qui, triggerate al massimo, questa prima traccia si lascia ascoltare senza tanti problemi. Questa formula vocale adottata dalla band risulta essere però, vincente fino ad un certo punto. L'alternanza clean e voce sporca non convince più di tanto.

Sulla stessa scia “sci-fi” della precedente, “All meaning they've Torn” non è da meno. Un filo più aggressiva e tirata, questa traccia è decisamente più interessante, anche se non di troppo.

Non è diversa la successiva “Nexus”, anche qui i nostri adottano una formula poco convincente. Buono l'insieme strumentale, ma tutto il resto è veramente molto piatto...forse troppo.

Speriamo che almeno la title-track sia migliore in quanto ad impatto, idee, e tutto il resto. Ma scopriamo ancora una volta la stessa formula, cioè riffoni e ritmica trascinante, con cantato che rende tutto molto piatto.

Io già mi sono stancato di sto disco, ma andiamo avanti con “Evilution”, che è assolutamente un riciclo di robe già fatte prima con la differenza che è un pochino più aggressivo come brano. Senza contare il cantato in clean veramente fuori luogo, e le atmosfere veramente da discoteca che ci azzeccano pochissimo...va bene. Quando la produzione è ottimale ma le idee scarseggiano escono fuori queste sperimentazioni che però sono più piatte di un sottovaso.

Giustamente la traccia più riuscita è una cover dei Talk Talk, cioè “Living in Another World”, rifatta ovviamente a modo dei S.F.

Le restanti quattro tracce sono sulla stessa scia, cioè abbiamo capito che a livello di strumentali ci stanno abbastanza, ma un cantato come quello che hanno adottato è veramente ma veramente molto fuori luogo, sarebbe più consono tenere solo il growl. A mio modesto parere, il disco non è proprio brutto o suonato male, è solamente concepito male. Avrebbero potuto mantenere l'approccio melodic-death e concentrarsi su quello, sono sicuro che avrebbero potuto farlo meglio di qualunque altra band...ma queste sonorità, sono veramente un'arma a doppio taglio. Ti fanno si ottenere consensi, ma ti fanno un attimino scadere. Ed a me non è piaciuto per nulla questo esperimento. Tecnicamente mostri, musicalmente ci stanno...ma concettualmente no. E per questo secondo me il disco deve essere bocciato, non tanto perchè non sanno suonare, ma perchè il tutto è veramente sconnesso. Avrei potuto capire una lieve digressione nel genere, ma tutto questo suonato in modo così “blando” è veramente deludente, a mio avviso. Solitamente non sono così severo con una band,  ma questo 60 non è messo a caso. Il lavoro è buono ma non si fa ascoltare, è si orecchiabile ma non è trascinante, non spinge l'ascoltatore a sentire tutti i brani. Ed è veramente un peccato, perchè c'avranno messo soldi fatica e sudore, ma questa è la mia visione delle cose.

 

 

StonedLord95

60/100