The silence between us: sestetto veneziano alle prese con la loro prima pubblicazione. Si tratta di un' ep contenenti quattro brani.

Il primo pezzo di "The Miasmatic Dream" è melodico, userò un sacco di aggettivi per descrivere questo EP... "Written in the Sand" è un pezzo che mi consiglia presagi di sventura, rabbia ma anche tenerezza grazie agli arrangiamenti del piano di Martina Mürer. Ad un certo punto del brano c'è un blast beat niente male eseguito da Samuele Dei Rossi, un breakdown per poi passare all'assolo che mi ha portato su in paradiso! Bella la prima traccia! con "Unable To Escape" (seconda traccia) tutto quello che vi ho detto prima va a farsi benedire, tra gli screaming di Federico Cardazzo e i blast beat di Samuele decisamente Deathcore. Cazzo qui si scende all'inferno! Se fossi in voi, se siete appassionati del genere, ci darei un'ascolto. Mi è piaciuto pure il secondo pezzo (woow!!!). Purtroppo un pò meno "Coward" che è la terza traccia, che secondo me é un pò povera di idee. Cioè non riempie proprio appieno il range, ma sti cazzi comunque! È sempre un bel pezzo! Forse perché si differenzia dai primi due brani? (certo! qui si punta sulla melodia!) "Humanity's misery" ha delle chitarre ben architettate, danno forti emozioni che svolgono un ruolo chiave ed esprimono potenza, decisione, tecnica ed eleganza grazie alle loro testate huges & kettner accoppiate a delle ec 1000 ci regalano le sonoritá tipiche del deathcore. Bravi Salvatore Palomba e Nicola Gasparinetti. È la migliore traccia di tutto l'album a mio avviso i miei aggettivi sono potenza, potenza e potenza... Bravi i "The Silence Between Us". Peccato che l'EP è corto ed il mio viaggio all'inferno è finito subito! Visto che sono giovani i ragazzi hanno svolto un gran lavoro e secondo me promettono bene. 

 

Matteo D'ermes

68/100