Quando ti capita sotto mano un lavoro del genere diventa difficile scrivere qualcosa,soprattutto quando devi trovare una definizione al progetto che hai davanti.

 

Fiabesco?Ambient?Industrial?Epic folk con sfumature dark/doom e voli fantasy che dire pindarici è poco?

 

E poi sorgono le domande : “Che cos è,uno scherzo?” oppure “Dove sta la linea che separa il ridicolo dal grottesco,l’epico dal fiabesco?”…e ancora “…ma è un audiolibro?”,”ma chi sta suonando cosa?”.

 

Messa così,in questi termini,ti sembra di avere davanti una specie di colossale fallimento,il che non è vero,ma sono le prime domande che mi sono posto ascoltando “The Decline And Fall Of The Gnomen Empire”,LP che vede unite le forze di TONTTU,Fahl e P.Emerson Williams,che propongono rispettivamente un 7 pollici,un EP ed una lunga suite,e che uniti vanno a comporre un disco parlato e strumentale,che ci porta,appunto, in una saga che vede l’impero degli gnomi nella sua ascesa e caduta.

 

Il problema di quest’opera,uscita per l’etichetta Panic Machine,è che pur tentando di dare corpo ad una saga,non si capisce bene l’intento musicale dei tre elementi coinvolti.

Se l’intenzione era quella di presentare un’opera divisa in capitoli,ci si è riusciti,anche se manca l’omogeneità di fondo,soprattutto tra ciò che presentano I TONTTU ed il resto delle tracce.

 

‘Audiolibro’ è la prima parola che mi viene in mente,il che potrebbe sembrare dispregiativo,ma che in fondo è realmente quello che si percepisce attraverso il disco…la musica serve a creare un ambiente di fondo,che prende il sopravvento solo nella parte finale dell’opera,e che quindi,crea una disparità tra ciò che si sente all’inizio,durante,e alla fine del disco.

E’ ovvio che,trattandosi di tre band/artisti diversi,si ha una lettura dello stesso tema trattato in diverse ottiche musicali,ma le differenti produzioni (soprattutto della voce),e i differenti schemi musicali usati rendono ciò che forse doveva essere una ‘saga’,un trittico di riletture senza continuità.

 

Sembra di avere di fronte un long playing trattato come uno split ma che dovrebbe essere un disco ‘unico’.

 

Ad aprire l’opera ci sono i TONTTU,Finlandesi in attività sin dal 1997 che ruotano attorno alla figura di ‘Tonttufindergeneral’ Hanz-Baal,e autodefinitisi come ‘Anti-Gnome martial Industrial neo folk metal’ (altro???),il cui scopo principale è la defezione degli gnomi in ogni loro forma.

Ad affiancare Hanz-Baal c’è il ‘Großinquisitor’ Rudolf Von Deer (che si occupa anche della produzione della registrazione del 7’’ e del master dell’intera opera) e l’ ‘High Commander’ Hephzibah.

Il loro 7 pollici,dal titolo “Flammenwerfervm Romanticvm” si compone di due tracce diversissime tra loro.

La prima,” Gnostradamus Ja Tonttuteknologian Kauhut” si compone di 13 minuti dove troviamo un’alternanza tra una base fiabesca e medievale ed un tappeto martellante di metal dal sapore epico e che sfocia in un ritornello oscuro dal sapore quasi ‘noise’.

La traccia,che presenta un lungo racconto portato avanti dalla voce in primo piano,propone questa alternanza per tutta la sua durata,risultando monotona e,a tratti,noiosa,anche perché la voce si trova troppo in luce rispetto al resto e,soprattutto,ha un’impostazione recitativa troppo marcata e forzata,che convince poco nel trasporre il racconto.Il finale del pezzo presenta il ritornello arricchito di un feroce assolo dal sapore quasi Helmet-oriented.

“Palava Rakkaus”,seconda traccia,si sviluppa in due tempi : il primo è un folk condito con synth che danno una sfumatura fantasy,il secondo è una mini-fanfara militare che si chiude in un’ambientazione pianistica e tasti eristica oscura e minacciosa.Anche qui la voce è in primo piano,presente ed impostata a livello recitativo sopra le righe,ma che si adatta molto meglio alla musica rispetto al primo brano.

Difficile anche valutare la parte lirica delle composizioni,totalmente in finlandese ed accessibili alla traduzione inglese soltanto se si acquista una copia del disco in digitale (il che,potrebbe bloccare la curiosità di molti…)

 

Le tracce che vanno dalla N°3 alla N°7 fanno parte invece dell’EP “All The Darkness In The World” dei tedeschi Fahl,fautori di un dark folk/ambient dal sapore gothic e sfumature industrial.

Attivi dal 2008,molto conosciuti e facenti parte del circolo artistico denominato “Die Neue Runde”,i Fahl,che si compongono di Dimo Dimov (Tastiere ed Ambientazioni Sonore),Marcel P. (Tastiere,Voce,Campionamenti e Percussioni e responsabile della produzione di questo lavoro presso il Dungeon Studio) e Cornelius Waldner (che non partecipa a questo EP),presentano 5 tracce che costituiscono una storia epica sull’invasione di queste maligne creature.

Testi in inglese,questa volta recitati con garbo e buona presenza,si fanno strada attraverso ambientazioni più oscure e meno marcate a livello epico,optando per una scelta rumoristica di fondo ed ampliandola al genere ambient.

Se l’iniziale “Something Is Creeping Up” utilizza delle tonalità maggiori abbastanza trite e abbastanza riconoscibili in altri lavori di genere,la successiva “They Are Everywhere.And Sneaky” utilizza un interessante tappeto di percussioni (una tonalità che potrebbe trovarsi tra la steel drum e le campanelle tibetane) coadiuvato da suoni inquietanti e sinistri.Rispetto alla prima traccia,la voce è più presente a livello di produzione,mentre nella composizione iniziale era molto carica di effetti,quasi a fare da ambiente allo stesso ambiente sonoro.

“Getting Closer And Closer” ripete la falsariga della traccia precedente,utilizzando questa volta dei suoni che si rifanno più a pesanti martellate sul ferro,con brillanti ed assordanti campanelli che qua e là spuntano a disorientare l’ascolto.

“We Are Done For.And They Have A Plan” è oscura e sospesa,dove si sovrappongono voce principale ed altre come a richiamare i pensieri del protagonista del racconto.Interessanti ‘scoppi lamieristici’,che rendono il tutto molto industrial e quasi orrorifico sostengono la composizione forse più interessante del lotto.

La conclusiva “The End : All the Drakness In The World” ripete la produzione della prima traccia,ma sostenendo l’ambientazione con un ritmo (finalmente!) ipnotico e da apocalisse.Le tastiere sorreggono un tappeto recitativo marcato ma efficace,e rendono la traccia una vera canzone,la più industrial dell’EP e sicuramente,la più ritmata,fino ad un crescendo disperato e senza scampo che termina in un silenzio malefico.

La produzione alla fine risulta discretamente buona,seppur molti fruscii di fondo,soprattutto nei ‘vuoti’ (fruscii voluti o no?) che spesso si avvertono nelle tracce,dànno l’idea più di un lavoro home-made (seppur di buon livello) che di studio.La voce è convincente,un recitato anche spesso ritmato e che ben sostiene le ambientazioni proposte,il fatto è che,purtroppo,l’intero EP ha troppo e spesso il rimando più alle ambientazioni da videogame (tipo il primo “Tomb Raider” per fare un esempio) che al racconto ‘epico’ o ‘fantastico’ e si pone a metà tra il senso di audiolibro dato dai TONTTU,e la composizione ambient.

 

La traccia conclusiva di questo ibrido è affidata a P.Emerson Williams,che si presenta,come dalle note inviate,come “…un Marchese dell’inferno” e che “…comanda quaranta legioni…”.

Secondo altre note,”to ‘P.Emersonize’ una persona,consisterebbe nel caratterizzarla o dipingerla come il diavolo,o come la sorgente del male”.

Non è dato sapere come e cosa suoni,e da quanto sia in attività,ma si intuisce,dalla suite di ben 20 minuti e 12 secondi,che il nostro musicista ci sa fare,e che ha una lunga esperienza…tra chitarre acustiche,rumori degni di una seduta spiritica ed ambientazioni fantastiche ce n’è per chiunque,senza contare che partecipa attivamente a live con Chelsea Wolfe (la dark-rock sorceress per eccellenza),Jarboe e JG Thirlwell.Oltre ciò,è responsabile di alcuni progetti interessanti,come i Chronozon,Veil Of Thorns,Weaponized ed altri.

Come lo stesso Williams definisce,la sua è “Necrofuturist Art”,che unisce ambient e industrial a tappeti sonori complessi e tetri,che rimandano ad intellettualismi musicali degni di John Cage,rileggendo un genere assai trito soprattutto nel sottosuolo underground sperimentale,dove molti giustificano l’assenza di idee con il rumore.

 

Insomma,un pluristrumentista molto abile che in questa “Maleus Gnomeficarum” ci porta attraverso una bolgia infernale da capogiro,e che vale la pena di essere ascoltata,seppur possa risultare molto lunga e,a tratti,inconcludente.

 

In generale,questo lavoro a tre non convince se preso nel suo totale.

 

Se,invece,ascoltiamo i singoli artisti che vi partecipano,si può distinguere tra lavori più riusciti ed altri meno.

 

“The Decline And Fall Of The Gnomen Empire” risulta essere un LP ‘in salita’ che parte dai TONTTU (abbastanza insufficienti,e,davvero,non si capisce se ci credono o se sono dei goliardi…) per passare ai Fahl (discreti,ma che vorrei sentire in un LP per comprenderne appieno il lavoro e le qualità) sino ad arrivare a P.Emerson Williams (un lavoro complesso ma ben costruito,ben prodotto e ben sviscerato).

 

Consigliato solo ai cultori del genere,e,forse,ai curiosi,ma solo se preso con il giusto piglio…e a piccole dosi.

 

 

VOTI SINGOLI :

- TONTTU : 45/100

- Fahl : 55/100

- P.Emerson Williams : 65/100

 

TRACKLIST :

 

TONTTU

 “Flammenwerfervm Romanticvm 7-ep”

1) Gnostradamus Ja Tonttuteknologian Kauhut 

2) Palava 

 

FAHL  “All The Darkness In The World-ep”

3) Prologue: Something is creeping up…

4) They are everywhere. And sneaky.

5) Getting closer and closer

6) We are done for. And they have a plan.

7) The end: All the darkness in the world…

P. Emerson Williams “Maleus Gnomeficarum”

 8) Maleus Gnomeficarum 

 

 

LINE-UP :

 

TONTTU:

Tonttufindergeneral Hanz-Baal – propagandavm & schemingvm

Großinquisitor Rudolf Von Deer – mvzikahh-vm & compozitorerarivm

High Commander Hephzibah – compozamentvm

 

Fahl:

Dimo Dimov – Keyboards, Soundscapes

Marcel P. – Keyboards, Samples, Percussions, Vocals

 

P.Emerson Williams :

P.Emerson Williams – All sounds,Instruments,Landscapes etc. etc.

 

 

Ed

 

Voto complessivo

55/100