I Walknut sono un duo russo militante già in band di spessore quali Temnozor, Forest e altre, esordiscono con "Graveforest and their Shadows" del 2007 e per ora è l'unico lavoro che hanno pervenuto ai posteri. Sebbene la loro discografia contenga un solo album, hanno comunque un seguito fedele di fan che li reputa tuttora tra i cultori del black atmosferico. Nel disco, fin dal primo ascolto, si riconosce lo zampino di Burzum e si è proiettati nella tundra desolata delle lande russe attraverso atmosfere cupe e glaciali, marcate da uno scream bestiale e riff di chitarra monolitici. il lavoro dei due musicisti russi possiede una produzione abbastanza curata nei dettagli anche se la batteria "puzza" di drum machine e le chitarre possiedono delle distorsioni fin troppo effettate, tanto da non riuscire a carpire tutte le armonie che hanno architettato nel corso del songwriting. Ma il risultato è più che buono, sarebbe stato ottimo se ci fosse stato un seguito discografico a questo album, uno: per far contenti i fan, e due: per consolidare il loro sound... ma hanno preferito rimanere nel limbo di quei gruppi che pubblicano una vera perla per poi sparire nell'oblio, peccato!

Molte band rendono omaggio ai Walknut con cover e cloni (vedi gli ucraini Ygg e i nostrani Enisum) cercando di rendere vivo il fuoco che loro stessi hanno acceso, ma che non è tenuto in vita con nuove produzioni da parte dei nostri.

Album comunque consigliatissimo a chi si vuole avvicinare al genere o per chi, come me, voglia farsi una scampagnata tra la natura selvaggia con i Walknut sparati nelle orecchie.

 

Osten

89/100