I Winged si formano in Sicilia, di preciso a Catania nel 1990 nella loro lunga carriera editano parecchio materiale di cui quattro demo: Rehearsal nel 1992, Oath of Blood nel 1993, A Voice Beyond the Graves e When the Evil Emerges nel 1996; finalmente nel 1998 danno alla luce il loro primo album dal titolo "From the Arcane Burning Legions" i proficui siciliani continuano poi dopo alcuni anni di stallo nel 2007 con un mini EP dal titolo " The House of Silence" infine nel 2013 una compilation dal titolo " Blasphemies from the Arcane Past".

 

Il sound proposto è un black death metal di stampo non propriamente nord europeo ma più vicino a quello americano, molto minimale con l'ausilio di tastiere solo per rendere il suono non troppo monotono, in questa recensione andrò ad occuparmi solo del mini E.P.  "The House of Silence" composto da quattro tracce, tutte con durata al di sopra dei 5 minuti.

 

The man was observing: il primo brano in cui si capisce subito dove si vuole andare a parare; black metal velocissimo con batteria a mitraglietta e chitarre che sembrano seghe circolari, i vocalizzi sono strazianti e laceranti, a circa due minuti dall'inizio c'è una pausa piuttosto interessante dove cambiano i giochi e tutto rallenta ma solo per vezzo poi si riparte con la furia che perdura per tutto il brano.

 

The House of Silence: buon intro di chitarra e batteria, i ritmi e la struttura sonora sono quelli del brano precedente a volte si odono in lontananza dei suoni di tastiera e un cantato femminile, che ammorbidisce i suoni e duetta con la voce principale, ma poi si rientra nei ranghi.

 

At the end of cosmos: questo in assoluto è il pezzo migliore dei quattro, la durata è di circa otto minuti, intro solo di piano poi parte chitarra e batteria ma con tempi più cadenzati, il brano nella sua struttura minimalista è ben curato è soprattutto caratterizzato da diversi cambi di tempo che rendono il tutto più dinamico e meno uguale, a quattro minuti e mezzo abbiamo il primo assolo del mini ep.

 

Devil into the church: questo brano non si discosta per nulla dai primi due, bloccato sempre su batteria al fulmicotone ed affini.

 

Che dire di questo mini Ep? I musicisti sono indiscutibilmente capaci, le idee ci sono ma vanno sviscerate, la produzione per quanto scarna rende, peccato per l'eccessiva omogeneità dei brani proposti, paradossalmente i Winged riescono meglio nella terza traccia dove hanno la possibilità di inventare e cimentarsi in qualcosa di diverso del solito feroce ed un po' datato black metal; certo si sta parlando di un album uscito anni addietro, ma le potenzialità e gli strumenti per fare qualcosa di diverso e più elaborato c'erano anche nel 2007. Restiamo a vedere in futuro cosa riusciranno a proporci questi siciliani, io sono fiducioso.

 

 

Igor

60/100