Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal? 

 

 

Ciao, così per caso, ricordo avrò avuto 14 o 15 anni e rimasi incuriosito dalla copertina di un album che vidi in uno store dove vendevano di tutto, era "No prayer for the dying" degli Iron Maiden e chiesi a mia madre di comprarmelo e da li mi si aprì il mondo.

 

 

Igor:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere?

 

 

Mah non so, ogni volta si cerca di trasmettere qualcosa di proprio e personale, personalmente preferisco le cose semplici ma che ti danno da pensare rispetto ad artwork complicati o cervellotici.

 

 

Karen:

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno? 

 

 

Ho sempre amato suonare e comporre nuova musica, suonare dal vivo e registrare album ed è quello che farò sempre indipendentemente dai risultati che raggiungerò che sono un fattore secondario.

 

 

Osten:

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting? 

 

 

Il progetto Ru Fus è personale quindi i brani e i testi sono tutti realizzati da me e solitamente lavoro principalmente sulla chitarra acustica per poi passare all' elettrica e agli arrangiamenti.

 

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

 

Non lo so, forse la voglia di tornare ad ascoltare delle sonorità magari un po' datate ma non artificiali, ritengo gli anni novanta l'ultimo colpo di reni di un certo modo di intendere la musica e pur apprezzando band venute successivamente credo che tutto il meglio si sia concentrato in quel periodo, o forse lo credo solo perché ero più giovane?

 

 

Silvia Agnoloni:

In che modo vi aspettate di trovare supporto proponendovi in Italia? 

 

 

Ciao, non ci aspettiamo nulla, cerchiamo di fare quello che più ci piace e se piace anche a qualcun altro ci può fare solo piacere.

 

 

Ed:

Che cosa ne pensate del sistema discografico italiano? Come vi ponete nei confronti di esso?

 

 

Purtroppo solita storia, pochi spazi per esprimere qualcosa di diverso e alternativo e poca fiducia nelle potenzialità di chi prova a fare qualcosa di proprio. 

 

 

Polverone Liz:

Riuscite a introdurre delle influenze di gruppi rock che vi piacciono all' interno della musica metal che componete?

 

 

Certo che sì, si cerca sempre di creare qualcosa di personale e riconoscibile ma poi le influenze vengono fuori. 

 

 

Curse Vag:

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere, quale sarebbe e perchè? 

 

 

Credo tensione e nervosismo ma anche momenti di rilassatezza e riflessione, mi piace cercare di ricreare stati d' animo diversi nell' arco di un album.

 

 

Roberto Bertero:

Quali band vi hanno spinto a mettere su un gruppo? Cioè su quali ascolti eravate improntati quando avete deciso di avere la vostra band? 

 

 

Nevermind è stato il primo album che ho veramente fuso ore al giorno invogliandomi a cercare di suonare e creare qualcosa di mio, non ho mai avuto voglia per pigrizia di imparare brani di altri se non raramente, ho sempre suonato in band dove facevamo o tentavamo di fare musica nostra.

 

 

Nicole Clark:

Avete background musicali simili o differenti?

 

 

Più o meno simili, siamo cresciuti tutti con il ciclone diciamo di Seattle e compagnia oltre ad altre sonorità' che abbiamo apprezzato successivamente.

 

 

Michele Puma:

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi? Pensate che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground e successivamente nel mainstream? 

 

 

Penso che se ognuno debba essere libero di esprimere quello che vuole dire nel modo che preferisce, personalmente sono temi che seguo ma che mi annoiano, penso ci siano cose più stimolanti che possano stuzzicare la creatività, non credo possano influenzare l' evoluzione di una band dove la musica rimane, almeno per me, l' aspetto principale. 

 

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

 

Ringrazio la redazione per lo spazio concessomi e vi invito a seguirmi sui miei social networks che sono la pagina facebbok: https://www.facebook.com/progettorufus/?fref=ts  e il sito ufficiale www.ru-fus.it da cui potrete accedere ad altre pagine mie personali. Ciao!!