Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

 

Abbiamo iniziato ad ascoltare musica metal in età adolescenziale, dopo gli studi classici che alcuni componenti hanno fatto ci siamo avvicinati al metal grazie ad amici e conoscenti che ci hanno indirizzato verso questo mondo.

 

 

Igor:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere?

 

 

Con l'artwork abbiamo cercato di rappresentare la fine dell'uomo come specie, raffigurando il male da esso generato come causa della sua estinzione. Il soggetto in copertina, il mostro, è il simbolo della caduta dell'umanità.

 

 

Karen:

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

 

L'obiettivo principale è quello di far conoscere la nostra musica ad un pubblico sempre più esteso e migliorarci continuamente per poter raggiungere vette sempre più alte.

Da qui a qualche anno auspichiamo che il progetto Banned From Hell sia ancora qua a comporre musica e sia stato capace di regalare qualche emozione ai suoi seguaci.

 

 

Osten:

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

 

Il nostro metodo compositivo si basa partendo dalla bozza di uno dei due compositori principali, Mattia Montesano e Leonardo Roina, che viene successivamente lavorata dalla band fino a renderla una canzone effettivamente terminata.

 

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

 

Noi vorremmo che il pubblico ci ascoltasse per via del sound, metodo di composizione e atmosfere horror molto fantasiose che a detta nostra ci distingue molto dalla maggior parte delle band che si possono trovare.

 

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

 

Al momento la nostra musica non ci permette di vivere ma è quello a cui stiamo lavorando in questo momento. Molti di noi studiano all'università e altri si dedicano al progetto completamente mantenendosi con lavori saltuari.

 

 

Barabba:

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

 

Ovviamente per motivi pratici non utilizziamo al 100% l'effettistica usata in studio, però cerchiamo di essere più fedeli possibile al sound che potete sentire all'interno dell'album.

Per quanto riguarda la tipologia di effettistica da noi utilizzata siamo molto classici e a parte qualche modulazione sulla parte solistica il grosso del lavoro viene effettuato dai tappeti di tastiera del nostro Mattia Montesano.

 

 

Mystisk Død:

Qual è la storia dietro il vostro nome e, se lo avete, dietro al vostro logo?

 

 

Il nome della band non ha alcun nesso o riferimento satanico, ma serve a riflettere chiaramente la nostra idea riguardo a temi sociali come corruzione, terrorismo, odio, paura e tutto ciò che di marcio possiamo trovare nella società d'oggi.

Per quanto riguarda il nostro logo non c'è nessun grosso significato intrinseco, abbiamo solamente effettuato un restyle  grafico minimalista per renderlo più leggibile ed elegante, lavoro effettuato dal nostro chitarrista Leonardo che oltre ad essere un musicista è un brillante informatico e grafico.

 

 

Silvia Agnoloni:

In che modo vi aspettate di trovare supporto proponendovi in Italia?

 

 

Confidiamo nel pubblico italiano, sperando che le band locali vengano supportate al meglio anche se  purtroppo non sempre è così.

 

 

Roberto Bertero:

Quali band vi hanno spinto a mettere su un gruppo? Cioè su quali ascolti eravate improntati quando avete deciso di avere la vostra band?

 

 

Abbiamo tutti differenti influenze che vanno dal metal alla musica classica. Le nostre principali ispirazioni all'interno della musica contemporanea sono At the Gates, In Flames, Strtovarius, Goblin, Trivium e molti altri.

 

 

Piero Alchem:

Secondo voi esiste una "scena metal" italiana? Cosa ne pensate a riguardo?

 

 

Si, è molto vasta e ne siamo fieri ma purtroppo come possiamo vedere non siamo in grado di promuovere e sostenere al meglio il nostro panorama musicale a partire dagli artisti emergenti.

 

 

StonedLord95:

Quanto è importante per voi la produzione? Pensate che sia un fattore da considerare affinché anche la musica venga considerata, poichè è sempre più raro trovare gruppi con idee chiare?

 

 

Per noi la produzione è importantissima, è uno dei fattori a cui puntiamo di più e che ci impegna al massimo, ogni canzone dopo il passaggio compositivo viene provata più volte e registrata come demo per sentire ogni piccolo dettaglio. Nel caso essa non convinca viene sistemata e registrata nuovamente col fine di portarla in studio per la registrazione ufficiale.

La frequenza del nostro materiale scartato è molto alta, siamo veramente molto esigenti.