Attivi dal 2013 per volontà del chitarrista Nathanyel Nieves la band Americana (Tacoma - Washington) dei "Children of Seraph" dopo un cambio drastico di line-up nel 2014, riescono a pubblicare, l'anno successivo, e con la line-up definitiva ( Collazo:Vocals - Nathanyel "Nay Nay" Nieves Driver: Guitar - Xabier Alesander: Guitar Will Bennett: Bass - Gabe Valdez: Drums/Keys ) il loro omonimo Ep di debutto.

I riscontri positivi per questo debutto gettano legna sul fuoco per proseguire nel loro cammino così da dare vita al secondo lavoro "Warriors of Light". Un album dalle sonorità anni '80 di stampo Power Metal, molto distante dalla linea che avevano deciso di intraprendere inizialmente tenendosi su atmosfere che spaziavano dal Glam al Metal."Warriors of Light" è un pugno in faccia diretto e preciso, un toccasana per gli amanti del genere. Le sonorità fresche e graffianti vengono plasmate e addolcite da un tappeto di tastiera che scalda l'ambiente. La sezione ritmica in modalità rullo compressore si alterna a spunti di chitarra che impreziosiscono il lavoro sia in fase di accompagnamento che in fase di solo. "Warriors of Light" presenta spunti scuri e molto caldi nella parte centrale con le tracce "Springwood Slasher", "Seraph's Awakening" e "Decapitor".

Una nota convincente a metà è quella relativa alla voce che sentiamo fare un po fatica a tenere il passo, ma sicuramente con l'elogio di dare il suo contributo alla riuscita di questo lavoro. Il quintetto americano si prende il suo meritato risposo suonando la traccia di chiusura "Warriors of Light", dell'album, in modalità relax, una ballata, malinconica la cui tristezza è interrotta dai momenti centrali e in fase di finale più energici. Questo secondo lavoro è un bel mix di Adrenalina e potenza, evidenziato da un'accurata scelta di suoni in fase di studio di registrazione, dettaglio non da poco. A voler completare il quadro potremmo spendere due parole anche sulla grafica, tanto originale quanto piacevolmente inquietante, in pieno stile Power Metal che porteranno sicuramente in alto la band che deve ancora un po lavorare sui dettagli, specie quelli legati alla voce.

 

 

Led Green

70/100