I Proll Guns sono una band thrash metal definibile come "Western metal" vista la sua origine filoTexana (sono austriaci) alla quale essa è molto radicata sia come tematiche sia come influenze musicali, è possibile infatti percepire un forte input country, nelle note di questa band.

Fino ad ora ha rilasciato un solo album, "Horseflesh BBQ".

Qua sotto una breve analisi per ogni canzone:

 

"From Texas to Hell" la traccia la quale apre l'album inizia con un riff di chitarra elettrica in bemolle che si fonde poi in un'introduzione di acustica la quale sembra portarci sotto il rovente porticato di una fattoria vestiti di una salopette su di una sedia a dondolo, grondando sudore, questo clima va poi interrompendosi in un rabbioso e distorto riff di chitarra che pare buttarci giù dalla sedia sulla quale stavamo beatamente ospitando, seguito da un classico esulto tipico texano, che dà inizio alla parte cantata della canzone.

 

"Fucking troublemaker" questa canzone inizia con un riff sicuramente non lento quanto quello il quale aveva aperto la prima canzone. Questo pezzo è caratterizzato da un ritornello molto orecchiabile e da un rallentamento verso la metà, seguito da un assolo di chitarra e dal basso, che reintroduce il ritornello il quale sembra voler farci ben capire un concetto: "You're fucked! Troublemaker!"

 

"Texas banjo massacre" è una traccia esclusivamente strumentale, caratterizzata da una combo banjo/chitarra distorta, la quale sembra essere la colonna sonora di una sparatoria tra banditi e uomini di legge che và via via intensificandosi.

 

"Horseflesh BBQ " è la canzone la quale battezza l'album, la quale ci dimostra che la band non riesce a stare calma per più di qualche minuto! Narra di un uomo, da solo nel deserto texano, il quale non ha nulla da mangiare, al che inizia a trovare il suo cavallo alquanto interessante,  ed il ritornello "Horseflesh, BBQ, is what I need. " lascia intendere che fine faccia il povero animale!

La canzone propone un ritmo e dei versi alquanto incalzanti e che non danno spazio a rallentamenti di alcun tipo.

 

"666 Dollars"  è colei la qual chiude l'album, si sente in parte un'influenza che ricorda i Metallica assieme al basso, che qua è protagonista ancor più della voce assieme alla chitarra la quale in questa canzone è distorta attraverso forti "reverb"/ "treble", questa coppiata dirige l'intera durata della canzone. Verso la fine si ha un rallentamento ed una frase parlata la quale inizia con "We ride away, into the sunset..." per chiudersi con un sonoro rutto e delle voci in sottofondo.

 

I Proll Guns sono una band che ho apprezzato molto, sia dal punto di vista musicale, poiché sanno conciliare generi come trash metal, country e blues, cantarli in growl e conciliari perfettamente in un mix inedito; oltre che aver dimostrato di saper gestire tempi sia molto veloci, sia molto lenti. 

Un'altra cosa che ho apprezzato molto è la loro semplicità e il loro aver toccato tematiche praticamente vergini.

Auguro a questa band un successo che, se arriverà, sarà meritatissimo, se continuerà così. 

 

 

Luke

85/100