PER INIZIARE, SPIEGATECI COME NASCE IL NOME DELLA BAND E COSA RAPPRESENTA.

 

 

Ciao Fabio, innanzitutto grazie per lo spazio che ci hai concesso, allora all’inizio del nuovo millennio abbiamo avuto, io e Lisa, l’idea di chiamarci in questo modo unendo l’interesse comune per materie esoteriche e alchemiche e il piacere di creare una musica tendente al metal, ma con ampie aperture verso altre sfumature cercando di farle convivere in un connubio univoco. Rappresenta la capacità di miscelare vari elementi, cioè le influenze che abbiamo assorbito negli anni e anche un risvolto introspettivo e a volte ermetico per quanto riguarda i testi.

 

 

CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO I MEMBRI DELLA BAND? SE E’ UNA ONE-MAN BAND, COME MAI QUESTA SCELTA?

 

 

La band, come ti dicevo nasce da una idea mia e di Lisa, abbiamo avuto numerosi cambi di formazione, ma il nucleo dal '97 ad oggi è rimasto invariato... All’inizio era uno studio project e facevamo tutto da soli, dividendoci gli strumenti, Lisa oltre a cantare suonava il basso e le tastiere e io mi dedicavo alla chitarra e alla batteria.

Poi si sono succeduti molti musicisti nella formazione, ognuno con una diversa impronta, ma nessuno è stato in grado di mantenere il giusto quid nel tempo, così a malincuore siamo stati costretti a cambiare spesso, alcuni però, con i quali ci trovavamo bene, si sono dovuti trasferire per lavoro e quindi per causa di forza maggiore abbiamo dovuto interrompere la collaborazione.

 

 

PARLATECI DEL VOSTRO ULTIMO LAVORO.

 

 

L’ultima pubblicazione si chiama “Fragments” ed è un Ep che contiene 4 brani, uno dei quali è un singolo uscito già da qualche tempo con l’ultima formazione completa dal titolo “Spirits of the Air” che darà il titolo all’album completo che uscirà speriamo a breve e con la collaborazione fissa del nuovo bassista Luca Minotti. Abbiamo deciso di inserire questo brano all’interno di questo lavoro perché era doveroso nei confronti di chi ha suonato con noi; ma sia l’Ep sia l’album è frutto di numerose collaborazioni, molti amici hanno dato il loro contributo. Musicisti di band molto vicine a noi geograficamente, ma anche collaborazioni con artisti distanti con i quali abbiamo instaurato un bellissimo rapporto di amicizia e rispetto reciproco come Diego Banchero leader dei grandi Il Segno del Comando di Genova che si è prestato col suo fretless in un brano in cui compare anche Emilio Cozza, violinista degli Emian Pagan Folk, una band irpina. Al momento è possibile ascoltare in streaming un secondo brano estratto dall’Ep dal titolo “Il Canto delle Sirene” in cui oltre a me e Lisa che ci destreggiamo con vari strumenti, come per i nostri esordi, c’è la batteria suonata da Alessandra Bersiani dei Glareshift di Roma che suona anche negli altri due brani escludendo il primo singolo in cui i nostri compagni di ventura erano Paolo Tempesta al basso e alla seconda chitarra e Massimiliano Fiocco batterista dei Ragno 89. L’artwork di questo lavoro è della nostra amica cilena Laura Trisot, un’artista “visionaria” che con i suoi lavori si adatta benissimo alla nostra musica.

 

 

PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO ESISTONO ESPERIENZE IN ALTRE BAND?

 

 

Si, sia io che Lisa abbiamo suonato in altre band, Lisa suonava le tastiere in un progetto scrivendo pezzi propri e io mi divertivo alla chitarra in altre band locali sempre proponendo pezzi nostri ma purtroppo senza aver mai avuto la possibilità di registrare. comunque situazioni che ci hanno dato la possibilità di entrare nell’underground facendoci fare esperienza.

 

 

QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI? NEL CASO CI FOSSERO.

 

 

Sono moltissime, io provengo dal Metal e successivamente dal Rock Progressivo, mentre Lisa è l’anima più delicata di questa alchimia preferendo cantanti come Kate Bush e molti altri, ma nel tempo ci siamo scambiati molti ascolti cosi da uniformare i nostri gusti che sono molto ampi.

 

 

PER QUANTO RIGUARDA IL SONGWRITING, PARLATECI DEI TESTI DELLE VOSTRE CANZONI NELLO SPECIFICO E CHI LI CURA IN PARTICOLAR MODO.

 

 

I testi dei nostri brani sono tutta opera di Lisa, io in questi anni ne ho scritto solo uno; i temi trattati sono visioni introspettive, come ti dicevo prima, a volte ermetici, ma che riguardano una visione ancestrale della vita.

 

 

COME NASCE L’ARTWORK DEI VOSTRI LAVORI? CHI LO CREA E COSA RAPPRESENTA?

 

 

Ci siamo sempre avvalsi della collaborazione di nostri amici anche se poi il layout finale lo gestisco sempre io, abbiamo collaborato spesso con una fotografa Sarda, Claudia Ortu, che ci ha dato la possibilità di utilizzare alcuni suoi scatti per lavori come “Whispering” e “Florilegium”, Lisa ha creato il concept di “Shadows” e quest’ultimo come ti dicevo è opera di Laura, la copertina del nuovo album è opera di Valeria Chatterly, una bravissima artista di dark art. Ma come sempre tutto viene filtrato in ultimo da me. 

 

 

CANTATE IN INGLESE O IN QUALCHE ALTRA LINGUA? COME MAI QUESTA SCELTA?

 

 

Lisa canta sia in inglese che in italiano, l’inglese ovviamente si presta molto bene per il genere che proponiamo, fin’ora tutti i brani pubblicati sono cantati in questa lingua eccetto “Le Cose in Bilico” di cui esiste anche un video che è il rifacimento di “So I Am” uscito originariamente in inglese nel 2008 nell’album “Shadows”... Ma nulla toglie che questa variante possa essere riutilizzata in futuro.

 

 

DOVE VIENE COMPOSTA LA VOSTRA MUSICA?

 

 

La nostra musica nasce ovunque, l’ispirazione non si puo’ controllare.

 

 

PARLANDO DELLE ESPERIENZE DAL VIVO, VI SIETE ESIBITI IN QUALCHE LUOGO SINO AD ORA? SPIEGATECI DOVE E COME E’ STATO IL VOSTRO APPROCCIO CON IL PUBBLICO.

 

 

Abbiamo suonato molto in giro, dal 2005 in poi abbiamo fatto molti live su e giù per la penisola, da un paio di anni ci siamo presi una pausa, ricordiamo con piacere molte delle band che hanno condiviso con noi il palco con i quali spesso sono nate delle belle e durature amicizie. Il pubblico ci ha sorpreso prestando molta attenzione nei nostri concerti a ciò che  suonavamo, considerando che spesso alcuni nostri brani non sono di immediata assimilazione.

 

 

QUALI SONO LE VOSTRE RELEASE SINO AD OGGI?

 

 

Dal '95 ad oggi abbiamo inciso molte cose compreso un DVD che è il soundtrack per la presentazione delle opere in America di un noto pittore della nostra zona, il Maestro Carlo Fantauzzi nel 2003, aldilà di questo abbiamo inciso “Acida Luna” nel 1998, “Hear Me” nel 2001, Demo ’05 nel 2005, “Shadows” nel 2008, “Whispering” e “Florilegium” nel 2011, “Fragments” nel 2016 e nel frattempo abbiamo fatto tre video ufficiali, uno non ufficiale per la presentazione delle opere “Orbs” di Alessio Paolone, un nostro carissimo amico e Lisa ha partecipato come corista in due album Metal di due band: I Miti Eterni e In Aevum Agere.

 

 

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE MUSICALI CHE DIFFERENZIANO LE VOSTRE RELEASE, IN CASO DI PRECEDENTI PUBBLICAZIONI?

 

 

Avendo avuto molti collaboratori nel tempo le differenze sono notevoli, ma sempre con il marchio riconoscibile del nostro songwriting, cosa che io e Lisa abbiamo sempre fatto da soli, le differenze possono trovarsi negli arrangiamenti, da sempre scriviamo brani più semplici contrapposti a cose molto più complesse. Anche in questo Ep fresco di uscita si può notare quanto ti sto dicendo.

 

 

IN ITALIA ESISTONO UNA MIRIADE DI REALTA’ METAL. ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE.

 

 

Come ho sempre detto: i musicisti italiani non sono secondi a nessuno, la qualità delle band è a livelli altissimi, ma ormai sono così tante le band che è difficilissimo star dietro a tutte le uscite che giornalmente vedono la luce. Ma non parlerei di scena.

 

 

LA PASSIONE PER SUONARE UN DETERMINATO STRUMENTO E’ NATA DA UN MOTIVO IN PARTICOLARE?

 

 

Non credo che esista un motivo specifico, semplicemente c’era qualcosa dentro me e Lisa che ci gridava dentro e voleva esternarsi. La musica era la forma migliore per esprimere ciò che sentivamo e sentiamo.

 

 

POTENDO SCEGLIERE DI FAR PARTE DI UNA BAND FAMOSA, PER OGNUNO DI VOI, QUALE SAREBBE? 

 

 

Più che far parte ci piacerebbe collaborare con i Fates Warning, ma credo che resterà per sempre un sogno.

 

 

QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE...

 

 

Mille grazie a te e a tutti quelli che ci hanno supportato nel tempo!

Per chi volesse ascoltare il nuovo Ep può mettersi in contatto con noi qui: alchem@hotmail.it oppure attraverso i social network, digitando Alchem o Pierpaolo Capuano su facebook, visto che questo sarà l’unico modo per poter avere questo.