Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

 

Andrea:''per quanto mi riguarda il primo cd metal mi fu regalato da mio padre quando avevo più o meno 12 anni, ancora non capivo quelle sonorità, ma sotto sotto capii subito che quella era la musica che stavo cercando.''

Koz:''io invece ho scoperto il metal tramite mio cugino, il quale mi fece conoscere a 12 anni Metallica Pantera e Testament.''

 

 

Igor:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere?

 

 

Il senso di impotenza che l'uomo prova di fronte alle sue più intime paure e alla consapevolezza della fragilità della vita. L'artwork presenta delle allegorie, nello specifico: la figura umana che osserva impotente l'immensità dell'universo, rappresenta l'incertezza del proprio futuro e la certezza della fine; la sabbia rappresenta lo scorrere del tempo e l'avvicinarsi della fredda mietitrice; il vortice presente in mezzo ai rami dell'albero, rappresenta la spirale di tristezza in cui cade l'essere umano nel momento in cui capisce di non poter mai saziare il desiderio di colmare il vuoto che lo permea.

 

 

Osten:

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

 

La struttura dei brani nasce dalla ricerca della melodia portante tramite la chitarra, la quale successivamente viene arricchita dagli altri strumenti.

La parte musicale viene curata da Koz mentre i testi vengono scritti da Andrea.

 

 

Mystic Dod:

Qual'è la storia dietro il vostro nome e, se lo avete, dietro il vostro logo?

 

 

Il nome è diretta conseguenza della tematica del disco, così come il logo, il quale rappresenta la morsa del tempo che passa.

 

 

Roberto Bertero:

Quali band vi hanno spinto a mettere su un gruppo? Cioè su quali ascolti eravate improntati quando avete deciso di avere la vostra band?

 

 

Il progetto è nato dalla passione di entrambi per la scena black metal, in particolare per gruppi come: Wolves in the throne room, Deaf heaven, Emperor, Burzum.

 

 

Nicole Clark:

Avete background musicali simili o differenti?

 

 

Entrambi amiamo la musica metal in generale.

Koz è piu orientato verso il black metal underground, drone e crust, Andrea ascolta principalmente  Dissection, Death, Cynic, Symphony x, Stratovarius, Nightwish, Protest the hero ecc...

 

 

Piero Alchem:

Secondo voi esiste una scena metal italiana? Cosa ne pensate a riguardo?

 

 

La scena metal italiana è viva e ci sono numerosi gruppi interessanti in diversi generi.

Da sempre apprezziamo la scena italiana, in particolar modo siamo legati ai gruppi storici quali: mortuary drape, necromass, evol, bulldozzer, necrodeath, stormlord, aborym, malfeitor, schizo ecc...

della scena attuale apprezziamo molto i gruppi quali: khephra, deadly carnage, absentiae lunae, orcrist e abisso.

 

 

Micky E.vil:

Come promuovete la vostra musica sul web? Avete idee da suggerire ad altre band?

 

 

Ci occupiamo della promozione della band interagendo con webzines, gruppi facebook ecc, in modo da avere numerose recensioni e interviste, tenendosi così il più possibile a contatto con il pubblico.

È inoltre fondamentale collaborare con vari canali youtube, in modo da raggiungere sempre più persone appassionate del genere.

Sicuramente consigliamo a tutte le band di fare lo stesso.

 

 

Led Green:

Con chi vi piacerebbe andare in tour?

 

 

Ci sarebbero fin troppe band da citare in questa lista, sicuramente ci piacerebbe condividere il palco con gruppi come behemoth, deadly carnage, mortuary drape, wolves in the throne room, mayhem, archgoat, anorexia nervosa e krieg.

 

 

Stonedlord95:

Quanto è importante per voi la produzione? Pensate che sia un fattore da considerare affinché anche la musica venga considerata ,poiché è sempre più raro trovare gruppi con idee chiare?

 

 

La produzione penso sia fondamentale, in quanto una band non è solo musica ma è anche concept artwork, video, immagine ecc. La musica in se è la base di partenza, la differenza la fa ''l'esperienza band'' nella sua totalità.

Per quanto riguarda la produzione musicale, crediamo che si debba evitare un suono piatto e ''da scantinato'' affinchè ogni singolo strumento abbia la possibilità di essere apprezzato.

 

 

Curse Vag:

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere, quale sarebbe e perchè?

 

 

Se penso alla tematiche dell'album uno stato d'animo non basta, mi vengono in mente calma, rabbia, paura, smarrimento, sollievo.... 

''Emptiness'' è un viaggio all'interno delle emozioni e delle paure dell'uomo, volto alla rinascita attraverso il nulla, quindi ogni fase è caratterizzata da diversi stati d'animo.

 

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

 

Il fatto che cerchiamo di tradurre le emozioni del nostro concept lirico in musica, attraverso melodie e atmosfere, che trasmettono le sensazioni in esso contenute.

 

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

 

Vi ringraziamo per lo spazio che ci avete dedicato, e invitiamo i lettori ad ascoltare ''Emptiness''